Immigrati, Sbai: Incentivare i rimpatri o si rischia di finire a picco

sbarchi7 luglio – Non possiamo rimanere inermi davanti ad un percorso di assistenza tortuoso e soprattutto inefficace. Non è accettabile lasciate le prefetture da sole a combattere il caos, a gestire procedure sempre più complesse ma che al tempo stesso richiedono tempi sempre più rapidi. Garantire uno stato di diritto in queste condizioni, per chi arriva in Italia, diventa sempre più complesso.

Costi e disponibilità si fanno sempre più esigue, come i dati dimostrano, a Roma e in tutte le città che si fanno carico del fardello di un’assistenza e accoglienza deficitarie. Va colpita la mafia dello scafismo, che rischia, se rimane libera di agire, di minare l’equilibrio già precario del nostro Paese.

I rifugiati diventano sempre più un problema serio, che mette a repentaglio la sopravvivenza dei migranti e la salute dei cittadini, con malattie scomparse dall’Europa che tornano a farsi vedere; siamo sull’orlo del caos, o si trova un modo di gestire i flussi in maniera sostenibile o si rischia di andare a picco. I respingimenti non sono certo una bella cosa, ma alcuni Paesi mediterranei hanno compreso come il traffico di esseri umani deve essere fermato, nonostante il ricatto morale che i criminali del mare mettono in campo mostrando per primi, sui barconi, donne e bambini.

Deve essere incentivata la politica «dei ritorni», per dimostrare oltre la costa che non tutti hanno diritto di rimanere. Sta all’Europa trovare una soluzione affinché non si tracimi nel caos sociale e in questo marasma trovi spazio anche chi ha propositi pericolosi nei confronti della nostra società. Fermare gli assassini del mare e tutelare chi scappa dal Nordafrica, aiutando in loco i migranti con azioni mirate. Solo questa è la modalità, ma se l’Europa non si muove, in maniera concertata tramite una cooperazione che non funziona, il collasso è dietro l’angolo. E nemmeno Frontex può fare fronte ad un’ondata del genere, se Bruxelles non si pone come centro di gestione di un fenomeno dalle proporzioni storiche mai viste. E poi l’Europa inizi a rispondere a questa domanda: perché dalla Libia partono cittadini da tutta l’Africa e nemmeno un libico?

Souad Sbai per Il Tempo

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