Consumi ancora giu’. Il bonus di 80 euro? Non serve a niente

crollo3 lug. – Calano ancora i consumi a maggio. L’indicatore Confcommercio (Icc) segnala una diminuzione dello 0,7% su base tendenziale e dello 0,3% su base congiunturale. Un dato che, “unito al contenuto regresso della media mobile a tre mesi corretta dai fattori stagionali”, osserva l’ufficio studi della confederazione, “evidenzia come le misure di alleggerimento del carico fiscale attuate fino ad oggi appaiano insufficienti a ridare slancio alla domanda delle famiglie che stenta ancora ad avviarsi su un reale sentiero di crescita”.

La speranza e’ che il bonus fiscale faccia effetto in futuro: “Ci auguriamo che il bonus di 80 euro sia in grado di far ripartire i consumi”, dice il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Ma i dati evidenziano “che le famiglie interpretano la ripresa ancora debole, fragile e quindi sono incerte nello spendere e nell’alimentare i consumi. Ecco perche’ ci auguriamo che il bonus possa dare quanto meno una prima scossa”.

Per Adusbef e Federconsumatori l’andamento dei consumi “continua a rispecchiare la profonda crisi dei bilanci e delle condizioni familiari che segnaliamo da tempo. Un impoverimento a cui neppure le misure di sostegno del Governo riescono a far fronte”. Secondo uno studio elaborato sulla base di dati Eurostat, Adusbef evidenzia anche che il potere d’acquisto delle famiglie italiane e’ crollato nel giro di 11 anni e che nel 2013 la capacita’ di spesa risulta in Italia sotto la media Ue, con una perdita dal 2002 del 13,3%. “Dall’ingresso nell’euro – sottolinea lo studio – si e’ registrata una perdita del potere di acquisto pari a 12.100 euro per ogni famiglia (24 milioni)”. (AGI)



   

 

 

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