G8: Corte dei Conti chiede 1 mln di euro a poliziotti per “danno d’immagine”. Sap infuriato

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2 luglio – La Corte dei Conti ha chiesto i danni ai poliziotti protagonisti dei fatti del G8 a Genova ed il sindacato s’è infuriato. Il procuratore della Corte dei Conti di Genova ha chiesto un maxi risarcimento di oltre 1 milione di euro a 5 poliziotti e dirigenti di polizia che avevano preso parte al violento pestaggio di Marco Mattana, allora minorenne, durante il G8 di Genova del 2001.

I cinque agenti e dirigenti, citati in giudizio per il danno d’immagine patito dalla polizia, sono l’allora vicequestore aggiunto della Digos di Genova, Alessandro Perugini, i sottufficiali Antonio Del Giacco, Enzo Raschellà, Luca Mantovani ed il sovrintendente capo Sebastiano Pinzone, tutti già condannati con sentenza in giudicato.

“Non basta essere condannati in sede penale – ha commentato Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap – Non è sufficiente essere obbligati a rifondere un risarcimento civile che ti costringe a vendere anche la propria casa. Vogliamo poi parlare delle sanzioni disciplinari interne? Tutto questo, per qualche magistrato, è troppo poco. Adesso ci manca solo la richiesta di risarcimento di un milione di euro per danno d’immagine da parte della Corte dei Conti”.

Ai delinquenti che devastano le nostre città – dice Tonelli – e agli amministratori arrestati per ruberie varie è stato mai contestato il danno d’immagine allo Stato? E’ curioso, per altro, che la richiesta venga dal procuratore Ermete Bogetti, che già nel 2007, quando era responsabile della magistratura contabile piemontese, contestò a svariati colleghi che avevano semplicemente fatto il proprio dovere durante alcuni scontri in Valdisusa un’analoga ‘azione di responsabilità per danno alla finanza pubblica per comportamento lesivo dell’immagine e del prestigio del Corpo e dello Stato. Non aggiungo altro”.

“Per quel che riguarda i nostri iscritti – conclude il segretario generale del Sap – valuteremo i termini e i modi per tutelarli. Vicende come questa confermano, ancora una volta, la necessità di introdurre nel nostro ordinamento una serie di misure relative all’ordine pubblico che consentano ai poliziotti di operare con maggiore serenità e ai cittadini di poter manifestare pacificamente. Le presenteremo proprio stamani, 2 luglio, alla sala Nassiriya del Senato, ore 12, in una conferenza stampa alla presenza di parlamentari di tutti principali schieramenti politici, da destra a sinistra”. tmnews

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