L’avventura del grillismo in Europa comincia col vittimismo

Grillo1 luglio – “Schulz e’ venuto in Italia a fare campagna elettorale con i soldi pubblici, i nostri, e ha fatto una campagna elettorale contro di me. Ha detto che sono un venticello che passa. Io sono un venticello che passa? Stai attento Schulz perche’ io ora sono qua con altri 17…”.  Si sono coalizzati tutti contro me” e Nigel Farage, “ci danno dei terroristi, ma l’Europa e’ fallita”

E’ il discorso d’insediamento dei falcemartellati per bocca del loro vice capo a Straburgo.

Grillo ha criticato aspramente  le misure intraprese fino a questo momento dall’Europa. “Io sono il più europeista di tutti, non sono contro l’Europa, ma non amo questo sistema” ha spiegato Grillo, aggiungendo rivolto a Farage “Amo le persone come lui perché ha emozioni”.

Non è mancato l’attacco di megalomania: a chi gli chiedeva invece se incontrerà nei prossimi giorni il presidente del Consiglio, Grillo ironicamente ha risposto: “Renzi chi? Io parlo solo con Van Rompuy, Merkel, Schulz e farò due parole anche con Juncker”.

“Farage ha fatto benissimo a voltarsi all’Inno alla gioia. Lo usava Hitler per i compleanni, Mao, tutti i più grandi dittatori della storia” ha sostenuto infatti Grillo, che però in precedenza non ha risposto a chi gli chiedeva del perché gli eurodeputati del M5S non avessero seguito l’esempio di Farage.



   

 

 

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