Immigrati morti: caso sospetto di malattia infettiva, forse vaiolo

EBOLAPalermo, 30 giu. – E’ di nuovo emergenza nel canale di Sicilia, dove nelle ultime 48 ore sono state salvate oltre 5000 persone attraverso l’operazione Mare Nostrum. Durante le  attivita’di soccorso 30 immigrati sono stati trovati morti ed uno  e’stato identificato come caso sospetto di malattia infettiva “di interesse per il regolamento sanitario internazionale dell’Oms”.

Il peschereccio con le 30 vittime  e’ stato rimorchiato dalla fregata “Grecale”della  Marina militare e arrivera’ domani mattina a Pozzallo (Ragusa). I corpi ormai senza vita, secondo il personale medico, sono vittime  di una probabile asfissia o di annegamento negli spazi angusti sottocoperta.

«La nave Orione destinata ad arrivare al porto di Catania registra, tra i circa 400 migranti che sono a bordo, un possibile caso di vaiolo. Una malattia, come è noto, molto contagiosa e letale». Lo afferma Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap, dopo la comunicazione del Ministero della Salute che ha avvertito che sull’Orione «è stato identificato un caso sospetto di malattia infettiva di interesse per il Regolamento sanitario Internazionale dell’Oms».

«La Croce Rossa siciliana – prosegue il Sap – avrebbe minacciato addirittura, da quel che apprendiamo, di non impiegare il proprio personale in assenza di adeguate misure di profilassi. Noi diffidiamo il Dipartimento della Pubblica Sicurezza dall’impiego di poliziotti che non possono essere tutelati dal punto di vista sanitario. Non solo devono essere adeguatamente previste tutte le profilassi sanitarie, ma soprattutto il personale va reso edotto sui rischi, cosa che attualmente che non viene fatta. Sappiamo che il migrante sospettato di avere il vaiolo è già stato prelevato dalla nave, in attesa di avere conferme o meno del suo stato infettivo. In caso positivo, tutta la nave sarà messa in quarantena.



   

 

 

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