Caso Ruby, Csm: “azione disciplinare contro Bruti Liberati”

boccass

10 giu. – Trasmissione degli atti ai titolari dell’azione disciplinare – il pg di Cassazione e il ministro della Giustizia – sulle inchieste Ruby bis e Ruby ter, per le quali il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, non mise in atto un “formale coinvolgimento” dell’aggiunto Alfredo Robledo, coordinatore del dipartimento competente sul reato di corruzione in atti giudiziari.

Questa una delle conclusioni della Settima Commissione del Csm, che ‘contesta’ al capo della Procura di Milano, con il documento approvato a maggioranza giovedi’ scorso, anche il non aver “motivato” l’assegnazione del fascicolo principale su Ruby al procuratore aggiunto Ilda Boccassini. Con una motivazione di questa assegnazione, rileva la Commissione del Csm, si sarebbe “scongiurata qualunque possibilita’ di rischio di esporre l’ufficio al pur semplice sospetto di una gestione personalistica di indagini delicate concernenti un esponente di spicco della politica nazionale”, ossia Silvio Berlusconi.

Al pg della Suprema Corte e al Guardasigilli, secondo la Commissione, vanno inviati gli atti anche in relazione al fascicolo Sea-Gamberale, dimenticato in cassaforte da Bruti Liberati e non sollecitato da Robledo, nonche’ sul presunto ‘doppio pedinamento’ che Robledo avrebbe attuato nei confronti di un indagato dell’inchiesta Expo.

Per il procuratore aggiunto, inoltre, saranno valutate la sua “insistenza nella richiesta di trasmissione atti per i quali era gia’ stato attivato il necessario coordinamento” e la “propettata messa a rischio della segretezza delle indagini” sull’Expo per effetto della trasmissione di atti al Csm. Il documento della Settima Commissione rappresenta la conclusione di una parte del lavoro che ha preso il via dopo l’esposto inviato da Robledo nello scorso marzo. La Commissione, in particolare, competente sull’organizzazione degli uffici ha concentrato il suo lavoro sulla gestione messa in atto da Bruti negli anni della sua direzione. Per giovedi’, invece, e’ atteso il voto della Prima Commissione, e, poi, entrambe le delibere approderanno in plenum, presumibilmente il 18 giugno. Anche l’orientamento della Prima Commissione e’ quello di archiviare il caso – senza procedere a trasferimenti d’ufficio per incompatibilita’ – ma con la trasmissione degli atti al pg (che ha gia’ avviato una pre-istruttoria) e al ministro, nonche’ alla Quinta Commissione. Quest’ultima e’ competente sulle conferme negli incarichi direttivi e semidirettivi: sia Bruti che Robledo hanno raggiunto i 4 anni, fissati dalla legge, nell’incarico e il Csm – ma a questo punto se ne riparlera’ con la prossima consiliatura – dovra’ decidere se confermarli per ulteriori 4 anni. (AGI) .



   

 

 

1 Commento per “Caso Ruby, Csm: “azione disciplinare contro Bruti Liberati””

  1. uno schifo infinito, la lotta per il potere. quale potere? solo soldi, i nostri soldi! non c’è nè per nessuno tranne per quelli che hanno potere. da moderato a tifoso di un redivivo Robespierre, nè ho fatta di strada.

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