E’ guerra civile in Ucraina: violenti scontri a a Donetsk, 30 morti

 

27 magg – E’ di almeno 30 morti il bilancio dei violenti scontri di ieri a Donetsk: lo riferiscono fonti mediche nella città precisando che i cadaveri si trovano all’obitorio. Sono intanto ripresi gli scontri attorno all’aeroporto di Donetsk, dopo il blitz di lunedì delle forze ucraine contro i miliziani filorussi che lo avevano occupato. Colpi di armi automatiche e sporadiche esplosioni risuonano nei pressi dello scalo.

Secondo altre fonti, le forze ucraine avrebbero preso il controllo del ponte Putilovsky, a nord della città non distante dall’aeroporto. Il bilancio delle vittime di ieri negli scontri vicino alla stazione della città è di due morti e un bambino ferito.

Scontri al confine russo-ucraino – Scontri armati si segnalano anche al confine russo-ucraino nella notte, dove le guardie di frontiera ucraina sostengono di aver intercettato una colonna di camion, pullmini e auto provenienti dalla Russia mentre entrava clandestinamente in Ucraina. Una parte del convoglio e’ riuscito ad entrare dirigendosi verso Antratsit, ma due auto e un pullmino carichi di kalashnikov ed esplosivi sono stati bloccati e un guerrigliero e’ rimasto gravemente ferito. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian.

Gli Usa sosterranno Poroshenko – Gli Stati Uniti sosterranno il futuro presidente dell’Ucraina nei suoi sforzi per costruire una Ucraina “unita”. Lo ha detto il Segretario di Stato, John Kerry, commentando la vittoria di Petro Poroshenko. Washington, sottolinea Kerry, “è impegnata a lavorare con l’Ucraina e gli altri paesi per trovare una soluzione pacifica al conflitto”.

Poroshenko: proseguire operazione militare a est – Non si ferma la violenza nell’est russofono all’indomani del trionfo alle presidenziali ucraine di Petro Poroshenko, il quale ha affermato di non aver intenzione di interrompere l’operazione militare contro i separatisti filorussi nelle regioni dell’Ucraina orientale di Donetsk e Lugansk. Secondo Poroshenko però l’operazione deve proseguire in un “nuovo formato”, deve essere “più efficiente” e va “condotta nel periodo di tempo più breve” possibile. Il ‘re del cioccolato’ ha quindi sottolineato che i militari ucraini devono essere armati ed equipaggiati meglio.

Klitschko: smantellare le barricate di Maidan – Le barricate di piazza Maidan, a Kiev, “hanno adempiuto la loro missione e devono essere smantellate” in modo da riaprire al traffico il centralissimo viale Khreshatik e far “gradualmente tornare la città a una vita normale”. Lo ha detto il ‘dottor Pugno di ferro’ Vitali Klitschko, futuro sindaco di Kiev, secondo gli exit poll, dopo il voto di ieri
Lavrov: rispetteremo la volontà degli elettori – Mosca rispetterà la volontà del popolo ucraino: lo ha detto oggi il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov commentando l’esito delle presidenziali ucraine inte dal pragmatico oligarca Petro Poroshenko. Mosca è pronta al dialogo con Kiev e con Petro Poroshenko – il candidato presidenziale in testa con oltre il 50% con il 61% dei voti scrutinati – ma senza mediatori esterni: é il messaggio indirizzato oggi all’Ucraina del dopo-voto dal ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov.
Ianukovich: rispetto la scelta del popolo – Il deposto presidente ucraino Viktor Ianukovich, commentando le presidenziali del suo Paese, ha annunciato oggi di “rispettare la scelta fatta dal popolo ucraino nei tempi più difficili per la nostra patria, indipendentemente dall’affluenza alle urne in diverse regioni e dalla scelta fatta”.

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