Follia a Milano: straniero aggredisce giardinieri con una motosega

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motosega23 magg – Momenti di follia venerdì mattina in piazza della Repubblica a Milano, quando alcuni giardinieri dell’hotel Principe di Savoia sono stati aggrediti con una motosega da un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica.

L’uomo, un cittadino straniero di carnagione scura, si sarebbe offeso perché il lavoro dei giardinieri gli impediva di proseguire un rito animista che stava improvvisando in mezzo al giardino: l’immigrato stava infatti ‘adorando’ un piccione che aveva precedentemente spennato e decapitato, secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni a MilanoToday.

Così, prima ha insultato i lavoratori, poi ha cercato di colpirli con calci e pugni e, infine si è scagliato contro uno di loro con una motosega raccolta da terra. Fortuna ha voluto che la sega meccanica fosse spenta e che in difesa dell’uomo intervenissero un paio di colleghi e il custode di un condominio che si affaccia sul giardino.

Durante la colluttazione, intorno alle 7.30, è arrivata una pattuglia dei carabinieri. A quel punto l’uomo, fuori di sé, a continuato a dimenarsi finché, anche con il sostegno dei presenti, i militari sono riusciti ad immobilizzarlo. L’uomo è stato portato via da un’ambulanza in tso (trattamento sanitario obbligatorio), tra urla e agitazione.

“Aveva una forza incredibile, fuori dal comune, – racconta Mario Messina, il custode intervenuto per aiutare i giardinieri – ed aveva gli occhi totalmente allucinati. Urlava frasi nella sua lingua, incomprensibili. Il pensiero, soprattutto quando aveva la motosega in mano, è volato subito al caso di Kabobo ma per fortuna è finita bene”.

milanotoday.it



   

 

 

3 Commenti per “Follia a Milano: straniero aggredisce giardinieri con una motosega”

  1. Vengono dal terzo mondo a fare i padroni qui…..Italia di m…..!

  2. Oramai fanno entrare di tutto. Gli danno una casa. Sussidio, e la cittadinanza nel più breve tempo possibile in quanto possibili infiniti voti elettorali. (noi siamo artistici di votare in quanto una volta su fanno solo il loro tornaconto e un piano b dove finire in bellezza nel caso di non ricandidatura). Vorrei l’uguaglianza. Nel senso che di ricambiare con la stessa moneta di noi italiani all’estero. Proprio nel loro paese

  3. Eh, gli inconvenienti di questi attrezzi moderni, che prima devi accenderli! Vuoi mettere aver sottomano un bel piccone ruspante? Ah, non si è capito bene se “stava adorando un piccione” è un refuso oppure no. Piccione o piccone? Nel giornalismo la chiarezza è tutto, e che diamine!

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