Scale mobili, nuova tecnica dello scippo: bloccano impianti nella metro 3 feriti

romaRoma, 22 magg – Almeno quattro scale mobili bloccate, tre persone rimaste ferite nell’ultimo episodio lungo l’uscita della linea A.

È l’ultima frontiera delle gang del borseggio, che ieri pomeriggio ha messo sotto scacco la stazione Termini e parte delle due linee della metropolitana che passano sotto i binari ferroviari. Stavolta però sono rimasti contusi tre turisti, tutti finiti al pronto soccorso per farsi medicare. L’ultimo blocco è avvenuto sulla scala in uscita dalla metro A, verso i binari della stazione, lato via Giolitti. I turisti stavano salendo, quando all’improvviso qualcuno ha pigiato il pulsante della scala mobile, arrestando il nastro. Una manovra usata sempre più spesso dai borseggiatori che fingendo azioni caritatevoli, derubano le vittime mentre risalgono a piedi con le valige.

Ieri però non è andato come previsto. Secondo quanto accertato da Atac, quando la scala mobile si è bloccata i passeggeri hanno subito uno scossone e in tre sono scivolati, rimediando escoriazioni e qualche contusione. Il servizio sicurezza dell’azienda ha già richiesto i video filmati dalle telecamere per ricostruire la dinamica dell’accaduto e tentare di individuare eventuali responsabili. Ma è cosa nota e documentata, ormai, che dietro questi improvvisi blocchi delle scale mobili ci sia una gang di borseggiatori.

IL TRUCCO
Solitamente il gruppo è composto da almeno tre persone. Quando viene agganciato il turista da derubare, i borseggiatori lo seguono. Mentre la vittima, meglio se indaffarata con le valige, sale la prima rampa di scale mobili, il gruppetto si accorda. Uno dei ladri si stacca e si piazza vicino al pulsante di stop della scala mobile. Gli altri si avvicinano al bersaglio e quando il nastro viene bloccato, il gruppetto sferra l’attacco, solitamente veloce e impercettibile. Tanto che molti turisti hanno perfino ringraziato dell’aiuto i ladri, prima di scoprire di essere stati derubati.

I TESTIMONI
«Noi li vediamo passare, sappiamo chi sono – spiega una commessa che ha il negozio sotto la stazione ferroviaria – Dobbiamo stare pure attenti a guardarli, perché sono violenti e minacciosi. Qui comandano loro». Dalle descrizioni dei commercianti si tratta di giovanissimi, molti sono nomadi. «Ragazzine e ragazzini con al massimo 15 anni, ma anche più piccoli – spiega un esercente – Si muovono molto velocemente. Agganciano i turisti nei corridoi qui sotto e poi li aggrediscono verso la metro, lungo le scale mobili. Altri gruppi invece lavorano, per così dire, direttamente all’interno dei convogli delle linee A e B». È pure capitato che una volta scoperti i membri di queste piccole gang abbiano reagito male, strattonando il turista di turno, minacciandolo con calci e coprendolo di sputi, prima di fuggire. La percezione dell’insicurezza è alta per chi viaggia sulla metro o frequenta zone tipo la stazione Termini, Spagna, Ottaviano. L’Atac ufficialmente parla di vandali, ma sono comparsi cartelli, scritti da semplici cittadini, che avvertono i turisti di fare attenzione ai borseggiatori.
«Ladri, ladri attenzione», urla una donna davanti alle macchinette dei biglietti dove alla fila di turisti si mischia un gruppetto di nomadi. Tre ragazzine e un coetaneo si dileguano imprecando, due turisti sorridono e ringraziano con ironia: «Welcome in Italy».

Riccardo Tagliapietra . il messaggero



   

 

 

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