No Tav, «Ehi pecorella, vuoi sparare?» Insulti al carabiniere: condannato a 4 mesi

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19 magg – Una condanna di quattro mesi è stata inflitta oggi a Marco Bruno, il No Tav che insultò un carabiniere chiamandolo “pecorella” il 28 febbraio 2012, durante l’occupazione da parte di centinaia di manifestanti No Tav dello svincolo di Chianocco dell’autostrada Torino-Bardonecchia. Le immagini degli insulti erano state riprese da una troupe del Corriere.it ed erano rimbalzate su tutte le testate nazionali.

grillo-notavIl pm Nicoletta Quaglino aveva chiesto sei mesi di reclusione per oltraggio a pubblico ufficiale. Il carabiniere insultato, che non ha mai sporto querela, non aveva reagito alle parole di Bruno e per il suo comportamento aveva ricevuto un riconoscimento dall’Arma. Bruno era difeso dagli avvocati Claudio Novaro e Maurizio Cossa. L’occupazione dell’autostrada era avvenuta poche ore dopo la caduta da un traliccio davanti al cantiere della Tav di Chiomonte di Luca Abbà, un militante valsusino.

Guardateli bene il No Tav e il carabiniere, fissate quel video di Corriere Tv, ascoltate le parole intrise di arroganza e disprezzo.

«Ehi, pecorella, sei venuto a sparare? Per quello che guadagni non ne vale la pena… »«Che pecorella sei?», ripete il giovane manifestante appoggiato a un guard rail. «Hai un numero, un nome? Mi sa che sei illegale… Sei venuto per sparare, vuoi sparare?..», chiede con una certa tracotanza al giovane carabiniere che lo fissa davanti.

«Fatti riconoscere. Io non so chi sei. Parla. Noi ci divertiamo un sacco a guardare voi stronzi… ». Ancora silenzio.



   

 

 

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