Rischio ebola, Lorenzin: controlli serrati sui migranti

ebola-guinea15 magg – “I migranti che giungono sulle nostre coste sono sottoposti a una approfondita valutazione clinica per escludere, prima del loro avvio ai centri per l’immigrazione, la presenza di segni e sintomi riconducibili a malattie infettive in atto che richiedono misure di isolamento”. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, rispondendo alla Camera a un’interrogazione sulle misure sanitarie per tutelare i cittadini in relazione al flusso di immigrati provenienti dal Mediterraneo, con particolare riferimento alla diffusione di un’epidemia del virus Ebola in varie aree dell’Africa.

“I centri per l’immigrazione – ha aggiunto Lorenzin – sono dotati di un responsabile sanitario a cui spetta tra gli altri il compito di assicurare adeguati flussi di informazione col ministero della Salute, a cominciare da possibili casi o focolai di malattie infettive che potrebbero costituire un pericolo per la salute pubblica”. Il ministro ha poi spiegato che “gli immigrati giungono sulle nostre coste dopo molti giorni o a volte mesi di cammino e periodi di sosta in prossimità dei luoghi di imbarco. Nel caso della febbre emorragica da virus Ebola il periodo di incubazione, ovvero il pericolo in cui un soggetto può cominciare a divenire infettante per gli altri, va da 2 a 3 giorni ad un massimo di 21. L’infettività – ha detto Lorenzin – è più elevata nei giorni ed ore che precedono l’insorgenza della sintomatologia. Inoltre i sintomi e l’evoluzione clinica procedono molto rapidamente, in modo grave ed evidente”.

Lorenzin ha fatto poi un quadro delle misure prese da ministero della Salute: “Sono stati emanati circolari e raccomandazioni inviate alle Regioni e province autonome, agli uffici di sanità marittima, alle aree di frontiera, alle amministrazioni interessate e al ministero della Difesa”. Ed ha aggiunto: “Anche se l’epidemia è in fase declinante, la messa in atto delle misure di sorveglianza presso porti, aeroporti, punti di ingresso internazionali del nostro Paese, continuerà fino a dichiarazione di cessazione dell’epidemia e oltre. Peraltro le caratteristiche del nostro Ssn, l’efficienza dei sistemi di sorveglianza a livello nazionale e regionale, sono in grado di evitare l’innesco di fenomeni epidemici”.



   

 

 

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