Turchia, strage nella miniera di carbone: oltre 200 i morti, 300 intrappolati

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14 magg – Sono 201 i minatori uccisi e oltre 300 quelli ancora in trappola in seguito a un’esplosione che si è verificata in una miniera a Soma, nella provincia di Manisa, nella Turchia occidentale. A fornire il bilancio delle vittime è il ministro dell’Energia turco Taner Yildiz, spiegando che l’esplosione è avvenuta nella notte a seguito di un guasto del trasformatore elettrico. Al momento dell’esplosione erano 787 i lavoratori presenti in miniera. Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare, ha aggiunto Yildiz, in quanto oltre 300 minatori sono ancora intrappolati. I decessi sono stati causati dall’inalazione di monossido di carbonio.

Le squadre di soccorso hanno lavorato tutta la notte per salvare i minatori intrappolati, ha aggiunto il ministro. ”Abbiamo perso 201 nostri fratelli lavoratori. Temiamo che il numero (delle vittime, ndr) possa aumentare”, ha detto Yldiz 11 ore dopo l’incidente. Ottanta sono i minatori ricoverati in ospedale con ferite anche gravi.

L’INCENDIO NON ANCORA DOMATO – Non è ancora stato completamente domato l’incendio all’interno della miniera, ha riferito il ministro dell’Energia turco.

ERDOGAN ANNULLA VIAGGIO IN ALBANIA – Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha cancellato la visita prevista per oggi in Albania. Il suo ufficio ha annunciato una prossima visita di Erdogan sul luogo della tragedia. Anche il leader del principale partito di opposizione, il Partito del popolo repubblicano Kemal Kilicdaroglu, ha annunciato che si recherà a Soma. Il 29 aprile il partito di opposizione aveva presentato una mozione in Parlamento per chiedere un’indagine sugli incidenti sul lavoro nella miniera di Soma, ma la proposta venne bocciata con i voti del partito al governo, l’Akp. Il presidente Abdullah Gul ha invece chiesto al governatore della provincia di Manisa Abdurrahman Savas di mobilitare a pieno i soccorsi.

I SINDACATI ACCUSANO GOVERNO DI NEGLIGENZA – Secondo l’ex presidente del sindacato dei minatori turchi, Maden-is, Cetin Uygur, questa è una tragedia che poteva essere evitata. Ha infatti denunciato insufficienti misure di sicurezza e accusato di ”negligenza” il governo di Ankara e le compagnie minerarie. ”L’incidente che abbiamo visto in questa miniera privata è un omicidio sul lavoro del più alto grado. E’ il più grave incidente sul lavoro della storia del Paese”, ha aggiunto.

Il presidente della Confederazione dei sindacati progressisti (Disk) Kani Beko ha denunciato la presenza di un ingente numero di lavoratori in subbapalto nella miniera. ”Nella miniera ci sono lavoratori in subbapalto di secondo e terzo grado. Spero che il bilancio delle vittime non aumenti, ma non sono ottimista. Dopo l’esplosione dentro c’è stato un massacro”, ha detto Beko.



   

 

 

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