Geihtner conferma: Germania responsabile della crisi che attanaglia l’Europa

Angela Merkel14 magg – Geihtner, scelto dal presidente Barack Obama quando la crisi del 2008-2009 era all’apice, lascia una situazione economica meno problematica, ma un tasso di disoccupazione ancora alto. Ci sono tuttavia motivi di ottimismo, ha spiegato, e ha sottolineato che il Paese è ora sulla via di una sostenuta ripresa, ma bisognerà mettere in atto politiche economiche oculate e “una serie di riforme fiscali di lungo termine, attentamente congegnate ed equilibrate” per continuare a riparare i danni della crisi.

(MIA NOTA: La FED ha stampato, per anni, 85 miliardi di dollari ogni mese, ridotti solo nel 2014 a 55 miliardi al mese, ma nonostante questa fortissima svalutazione del dollaro che è passato da un rapporto con l’euro di 0,85 dollari per un euro ad un rapporto di 1,39 dollari per un euro – con una svalutazione del 62% restano ancora dei problemi).

“E’ un momento unico, il mondo ha molta fiducia negli Stati Uniti”, ha detto Geithner, che annovera tra i suoi risultati migliori l’avere “aiutato il presidente a evitare una seconda Grande Depressione”. Ripercorrendo i suoi quattro anni al Tesoro, il segretario uscente ha ricordato che le banche troppo grandi per essere lasciate fallire (le “too big to fail”, salvate dal Governo durante la crisi per evitare la catastrofe finanziaria) “sono ancora una minaccia mortale per il sistema finanziario”, motivo per cui la cosa da fare “è garantire che sia ridotto il rischio che può portare ad altre crisi in futuro”.

In questo senso, l’amministrazione Obama “è stata brava a mettere in campo misure credibili, attente ed efficaci”. Geithner lascia al suo successore, Jack Lew, ex capo di Gabinetto di Obama, alcuni progetti incompiuti, come la riforma del codice fiscale, che potrebbe arrivare nel 2013: “può essere fatto, l’America è capace di grandi cose”, ha detto il segretario, sottolineando che la riforma “dovrebbe ridurre le distrorsioni e le iniquità, garantendo maggiori incentivi agli investimenti, nella consapevolezza che le misure decise saranno difficili e impopolari”.

Le sfide internazionali non sono a loro volta mancate.

Geithner mette in luce le resistenze iniziali della Germania a interventi anti-crisi più aggressivi, invocati dagli americani.

GEIHTNER CONFERMA CON QUESTA FRASE CHE LA GERMANIA E’ RESPONSABILE DELLA CRISI CHE ATTANAGLIA FRANCIA, SPAGNA, ITALIA, GRECIA, IRLANDA CONDANNATE AD UNA DURA RECESSIONE CHE RENZI NON HA IL CORAGGIO DI COMBATTERE ALLEANDOSI CON GLI ALTRI PAESI IN CRISI CONTRO LA MERKEL.

Carlo Violati



   

 

 

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