Atti di vandalismo anticristiani in Israele

fouad11 MAG – I recenti anti di vandalismo anticristiani “avvelenano l’atmosfera di coesistenza e cooperazione, in particolare a due settimane dalla visita di papa Francesco”. Lo ha detto il patriarca latino di Gerusalemme, Fuad Twal, la più alta autorità cattolica in Terra Santa. “Non abbiamo paura, il pontefice non ha paura e gli apparati di sicurezza dei tre paesi che si appresta a visitare funzionano. E poi – ha aggiunto Twal riferendosi alla prossima visita del papa – c’e’ anche la protezione divina”.

I fatti: vandalismo nel «luogo santo di Tabgha sul lago di Tiberiade, custodito dai padri benedettini» ad opera «di una dozzina di giovani, tra i 13 e i 15 anni, vestiti come gli `ebrei religiosi ortodossi´ e provenienti dalla `fonte di Giobbe´»; alla «lettera di minacce» arrivata al Vicariato patriarcale di Nazareth, firmata da un rabbino della zona, poi arrestato dalla polizia.

E per finire, «l’assalto contro la chiesa ortodossa di Al-Bassah, nel nord-ovest di Israele durante un battesimo». «I cristiani della Galilea – è detto nella nota -, insieme all’Assemblea degli Ordinari, profondamente indignati per i fatti, chiedono con forza alle autorità civili e alle forze di polizia di reagire prontamente con l’arresto dei responsabili».



   

 

 

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