“Fuori dall’euro e stop agli sbarchi”, la prima Pontida di Salvini

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4 magg – È stata una Pontida elettorale, la prima di Matteo Salvini segretario della Lega. Sè scagliato contro l’euro, sul quale Salvini vuole che le Europee del 25 maggio siano «un referendum» per uscirne subito, schierato con le destre come il Fn di Marine Le Pen.  Non sono state risparmiate frecciate  contro il governo di Matteo Renzi e, in particolare, contro il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, accusato di non gestire l’immigrazione: «Angelino, se non lo sai fare dimetti e cambia mestiere», ha urlato il leader leghista dal palco incitando le migliaia di militanti presenti sul pratone a fischiare all’indirizzo del leader di Ncd.

“Preferisco Marine Le Pen ad Angela Merkel, cha ha massacrato la nostra economia con una moneta sbagliata”, ha detto Salvini dal palco rincarando la dose contro l’immigrazione e “la deriva islamica” in Europa.
Lo slogan della giornata è stato “Basta euro“, perché “c’è da salvarsi dalla gabbia di matti dell’euro fuori dalla quale torniamo a produrre e lavorare”.
Non è mancato un richiamo al M5S: “Grillo prende per il culo gli italiani: è per l’euro e per l’immigrazione clandestina, quindi o cambia o andiamo da soli“.

E poi:  “Arrestateci tutti,se siamo pericolosi, arrestateci perchè vogliamo la libertà” ha detto il segretario federale della Lega Nord,  che ha fatto salire sul palco di Pontida alcuni degli arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia. “Qui a Pontida c’è il cuore”, ha detto emozionato e ha poi fatto salire genitori e bambini sul palco. “Voi siete il futuro, la battaglia della Lega non guarda indietro”, ha affermato, “tutti gli altri sono il vecchio, noi siamo il nuovo”.



   

 

 

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