Invece di ridurre le tasse a chi produce, Renzi vuole ridurle agli incapienti

renzi25 mar – Renzi, invece di ridurre le tasse a chi produce, vuole ridurre le tasse agli incapienti (ovvero quelli che guadagnano talmente poco da non pagare neanche un euro di tasse o che hanno un reddito tanto basso da non trarre alcun beneficio dalle maggiori detrazioni fiscali stabilite).

Twitt di Renzi: “Il taglio dell’Irpef di 80 euro al mese sui redditi medi e bassi assumerà la forma di minori contributi sociali a regime dal 2015. Non si tratta tecnicamente di detrazione Irpef, ma di un bonus di 80 euro. A regime sarà un intervento sui contributi sociali”.

Alla domanda: “se io guadagno 3.000 euro al mese perché il bonus lo date a mia moglie?” Renzi risponde: “Grande tema. Sta dentro la complicata questione del quoziente familiare. La affrontiamo nella delega fiscale”. Renzi, conferma l’impegno a ridurre le tasse anche per pensionati, titolari di partite Iva e incapienti, i contribuenti che dichiarano meno di 8.000 euro l’anno e non versano l’imposta sui redditi. Renzi, rispondendo ad un altro tweet, esclude che l’introduzione del Reddito minimo di cittadinanza (bandiera dei falce martellati a 5 stelle) produca effetti positivi sul mercato del lavoro. “Tesi non condivisibile – scrive – o almeno io non sono d’accordo sul fatto che il Reddito minimo di cittadinanza crei posti di lavoro. Abbassare le tasse è giusto”.



   

 

 

1 Commento per “Invece di ridurre le tasse a chi produce, Renzi vuole ridurle agli incapienti”

  1. Ma una domanda mi suona lecita da chiedere: ma quali sono o sarebbero le competenze del finto rottamatore quando si parla di tagli irpef? Di chi deve e chi no beneficiare? Ha studiato economia? Ha un master? Ha un dottorato? Si è vero c’è il ministro dell’economia dietro di lui…che anche lì è tutto un dire….

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