Artigiano chiede rimborso Iva: negato perchè deve 69 centesimi a Equitalia

“Devo fare novanta chilometri per saldare un debito di 69 centesimi con Equitalia”

equitalia19 apr – Quella che segue è una di quelle storie che, solo raccontandola, sorridi per non piangere. Il protagonista è un artigiano di Premana (Lecco) che, come racconta Il Giorno, dovrà percorrere “novanta chilometri per pagare un debito di ben 69 centesimi, che con gli attuali prezzi del carburante gli costerà – centesimo, più centesimo meno – una quindicina di euro”.

Tutta “colpa” di Equitalia e di un debito che va saldato per forza di persona.

Un anno fa l’artigiano chiese il rimborso dell’Iva del 2012: circa 5 mila euro. Richiesta respinta “per un debito pregresso di 69 centesimi con Equitalia. Si tratta, gli scrive l’Agenzia di riscossione, di una vecchia cartella esattoriale (tasse automobilistiche arretrate) pagata sì ma con un giorno di ritardo il che comporta 63 centesimi di mora, più 6 centesimi di aggio”.

E quindi per un giorno di ritardo e una “multa” di 69 centesimi, niente 5mila euro. Ma la vicenda non finisce qui. Il debito non può essere saldato in altro modo se non di persona.

Mi chiedo – lo sfogo – se questo sia ancora un paese normale in cui vivere e lavorare. A me sembra una repubblica delle banane e tutta questa vicenda la racconterò in una lettera che indirizzerò al premier Renzi, nella speranza che tra le riforme previste ci sia qualcosa che in futuro eviti vicende assurde come questa.

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