Sgominata banda di nomadi sinti dedita a furti e rapine

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3 apr – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trento ed il personale della Squadra Mobile della Questura di Trento, a conclusione di un’articolata attività d’indagine denominata “Sledgehammer” – ad indicare i martelli utilizzati nella commissione della rapina al “Mercatone Uno” – hanno disarticolato una pericolosa associazione per delinquere, interamente composta da italiani nomadi sinti, dedita alla commissione di rapine e furti principalmente in danno di rappresentanti di gioielli e preziosi attiva in tutto il nord Italia.

Le indagini – coordinate dal Procuratore della Repubblica di Trento, Dr. Giuseppe Amato e dai Sostituti Procuratore Dr.ssa Alessia Silvi e Dr. Davide Ognibene – sono iniziate subito dopo la rapina perpetrata alla gioielleria “E’ Oro”, collocata all’interno del “Mercatone Uno”, di San Michele all’Adige, il 14 gennaio 2014, ed hanno permesso agli investigatori di individuare un pericoloso sodalizio criminale, composto interamente da soggetti italiani nomadi, tutti pluripregiudicati anche per reati specifici.

Le indagini hanno consentito di attribuire ai sodali chiare responsabilità in merito alla rapina “al Mercatone uno”. In particolare: BRAJDIC Denis, BRAJDIC Antonio, GASHI Eddy ed una quarta persona ancora da identificare – dopo essersi procurati una Fiat Croma, risultata poi rubata in provincia di Como, il 28 novembre 2012, il pomeriggio della rapina sono giunti in Trentino. Qui, con la collaborazione logistica di una coppia del luogo – BRAJDIC Denis e LOVAS Dania – anche questi ultimi sinti, hanno portato a segno il colpo, nel corso del quale hanno prelevato diversi monili, per un valore complessivo di circa 94.000 euro. Dopo il colpo si sono allontanati dal luogo con la stessa autovettura, abbandonata poi verso le 19.15, in Nave San Rocco (TN).

Le indagini hanno poi permesso di accertare che le quattro persone, subito dopo la rapina, dopo aver effettuato il cambio auto, hanno fatto “tappa” in via Bronzetti a Trento, dai 2 complici trascorrendo con loro un paio di ore, verosimilmente per dividersi il bottino, per poi ripartire alla volta delle aree di provenienza.

La complessa attività d’indagine ha consentito di appurare che il sodalizio:

  • era composto da 11 persone – 10 uomini ed 1 donna – tutti italiani nomadi sinti in larga parte con rapporti di parentela e affinità ed appartenenti a veri e propri Clan collegati. Si tratta di soggetti pregiudicati, dimoranti principalmente presso i campi nomadi di Vigodarzere (PD), Padova, Verona e Milano, nonché presso abitazioni di Trento e Treviso;
  • era dedito alla commissione di rapine e furti, principalmente in pregiudizio di rappresentanti di monili o pietre preziose, che venivano di norma agganciati in occasione di manifestazioni di settore o fiere, per poi essere seguiti e derubati, ovvero rapinati.

Gli associati si erano già resi responsabili, a vario titolo, di altri delitti del medesimo tipo, alcuni dei quali commessi in questa provincia, che sono stati minuziosamente ricostruiti dagli investigatori e che di seguito si elencano cronologicamente:

  • 29.11.2012: Giovo (TN) – Rapina in danno di 2 rappresentanti di preziosi, rapinati del campionario, per un valore di circa 140.000 euro;
  • 05.03.2013: Fiera di Parma – Rapina in danno di 2 rappresentanti di preziosi, rapinati di alcune carte di credito, 1 tablet ed altri effetti personali;
  • 13.12.2013: Trento – Furto presso il Circolo Tennis di via San Pio X, all’interno del quale asportavano 2 slot machines con il relativo contante.

In aggiunta, nel periodo oggetto d’indagine è stato accertato che il sodalizio aveva progettato di realizzare:

  • una rapina in danno di rappresentanti di preziosi da individuare presso la Fiera di Parma. Al riguardo, il 04.03.2014, quattro persone del gruppo criminale (BRAJDIC Antonio del 1960, BRAJDIC Valentino, BRAJDIC Jimmi Luca e HUDOROVIC Paolo) avevano iniziato a pedinare una coppia di rappresentanti di preziosi quando, in loc. Bevano di Forlì, nell’imminenza di aggredirli, venivano bloccati ed arrestati dai Carabinieri di Parma, preventivamente allertati;
  • una rapina – poi non realizzatasi – da compiere in Basilea, in occasione di “Baselworld”, Fiera mondiale dei gioielli, che si è tenuta il 27 marzo u.s..

Nel corso dell’indagine, durata poco più di 2 mesi e condotta principalmente con metodi tradizionali ed attività tecniche, è stata delineata la composizione dell’associazione, che non permette di evidenziare un vertice, ma che consente di individuare comunque negli omonimi BRAJDIC Antonio, cl. 1960 e 1987, rispettivamente zio e nipote, le due persone di riferimento.

Le attività svolte hanno altresì permesso di chiarire le dinamiche delinquenziali del sodalizio, facendo comprendere come, sebbene residenti in luoghi geograficamente distanti tra loro, erano in realtà in continuo contatto e progettavano la commissione di rapine e furti in tutto il nord-est Italia, forti di uno stretto vincolo parentale.

Durante le investigazioni, inoltre, è stato tratto in arresto uno dei principali componenti dell’Associazione – BRAJDIC Antonio del 1987 – rintracciato in Monza il 01.03.2014, già latitante poiché colpito da 2 distinti provvedimenti restrittivi, uno dei quali relativo ad un cumulo pena di oltre 4 anni di reclusione da scontare.

Di seguito l’elenco dei soggetti colpiti da Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP di Trento Dr. Francesco Forlenza, e rintracciati nelle prime ore di oggi in Trento, Padova, Vigodarzere (PD), Treviso, Milano e Udine, tutti condotti in carcere, ad eccezione del nr. 11, LOVAS Dania, ristretta agli arresti domiciliari:

  1. BRAJDIC Denis, 33enne da Padova ma residente a Trento;
  2. BRAJDIC Antonio, 26enne da Milano, già ristretto in Carcere;
  3. GASHI Eddy, 21enne da Padova, residente in Vigodarzere (PD);
  4. BRAJDIC Antonio, 54enne da Padova, già ristretto in Carcere;
  5. BRAJDIC Valentino, 24enne da Milano, già ristretto in Carcere;
  6. BRAJDIC Jimmi Luca, 26enne da Milano, già agli AA.DD. in Treviso;
  7. HUDOROVIC Paolo, 40enne da Verona, già ristretto in Carcere;
  8. BRAJDIC Luciano Sandro, 21enne da Udine, residente in Vigodarzere (PD);
  9. BRAJDIC Claudio, 30enne da Milano, ivi residente;
  10. HUDOROVIC Fabio, 23enne da Segrate (MI), residente a Milano;
  11. LOVAS Dania, 33enne da Trento, ivi residente.

Nel corso dell’operazione, presso l’abitazione trentina di BRAJDIC Denis e LOVAS Dania, è stata rinvenuta e sequestrata una pistola tipo scacciacani, provvista di tappo rosso, riproduzione della beretta in uso alle Forze dell’Ordine.

vocedeltrentino



   

 

 

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