Giovedì il papa incontra Obama

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25 mar – E’ forte la presenza di cattolici nell’amministrazione Obama, che ha vissuto comunque in questi anni dei momenti di tensione con la chiesa cattolica americana, per le posizioni divergenti su aborto, contraccezione e matrimoni gay. Non solo sono cattolici, come è noto, il vice presidente Joe Biden ed il segretario di Stato John Kerry – che hanno entrambi già incontrato Papa Francesco – ma è cattolico anche il capo dello staff Denis McDonough, che viene da una cattolicissima famiglia irlandese del Minnesota con 11 figli, uno dei quali è prete.

Come era cattolico il precedente chief of staff di Obama, Thomas Donilon. Anche il fratello di Donilon lavora per la chiesa cattolica, come portavoce del cardinale di Boston Sean O’Malley, che, all’inizio del conclave che l’anno scorso si concluse con l’elezione di Papa Francesco, veniva considerato uno dei principali ‘papabili’. “Uno dei fratelli Donilon che lavora per l’uomo piu’ potente del pianeta ed un altro per quello che potrebbe diventare il leader religioso piu’ potente del pianeta? Certo questo e’ un titolo interessante”, scherzava con i giornalisti a Roma lo scorso marzo lo stesso Donilon sulla “circostanza straordinaria” che alla fine non si è verificata.

E’ cattolica anche Kathleen Sebelius, il ministro della Sanità che sta seguendo l’entrata in vigore della famosa Obamacare, che ha creato non pochi problemi tra l’amministrazione democratica ed i vertici cattolici americani. A provocare lo scontro era stata la misura della riforma sanitaria che obbliga i datori di lavoro (anche cattolici) di comprendere anche i costi dei contraccettivi nelle polizze sanitarie fornite ai dipendenti. adnk



   

 

 

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