Spagna: allarme meningite nel centro migranti di Melilla

melilla22 MAR – All’emergenza immigrati provocata dagli arrivi in massa negli ultimi giorni a Melilla, l’enclave spagnola in Marocco, si aggiunge l’allarme meningite, per un caso registrato nel locale Centro di detenzione temporanea (Ceti), che ha forzato le autorità sanitarie ad avviare un protocollo di prevenzione e isolamento per 226 fra subsahariani e personale della struttura.

Secondo fonti sanitarie citate dai media, un giovane di 19 anni, di origini subsahariane, ospitato nel Ceti, è ricoverato in gravi condizioni per meningite nell’Unità di cure intensive dell’ospedale di Mililla.

In dichiarazioni ai media il delegato del governo locale, Abdelmalik El Barkani, ha assicurato che si tratta di “un caso isolato” e “dire che si tratta di un’epidemia sarebbe creare allarme e non sarebbe responsabile”. Barkani ha spiegato che è stato avviato un piano per il trasferimento degli immigrati ad altri centri della penisola, la cui attuazione dipenderà dalla disponibilità di posti.

L’assessorato alla sanità dell’amministrazione locale ha acquistato 200 vaccini contro la meningite per somministrarli al personale che lavora nel Ceti. Proprio ieri l’Unione Federale di polizia ha denunciato la saturazione del centro per immigrati, dopo l’arrivo in massa di 500 subsahariani nel corso di un assalto alla frontiera della città autonoma, martedì scorso. Nel centro di detenzione temporanea, con capacità per 472 persone, attualmente sono ospitati oltre 1.800 migranti. La Croce Rossa ha installato 17 tende da campo per alloggiarli e altre 10 sono state allestite dall’esercito, per far fronte al sovraffollamento.(ANSAmed).



   

 

 

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