70 miliardi sottratti alle famiglie in 6 anni di manovre finanziarie

tasse222 mar – Negli ultimi sei anni, tra il 2008 e il 2013, in piena crisi economica, le manovre correttive di finanza pubblica dei Governi, assieme alla perdita del potere di acquisto a causa dell’aumento dell’inflazione, hanno ridotto le risorse a disposizione delle famiglie di oltre 70 miliardi di euro. E’ quanto emerge da una ricerca sulla fiscalità in Italia elaborato dall’ufficio studi di Confcommercio.

In pieno clima recessivo, tra il 2008 e il 2013, le manovre correttivi di finanza pubblica hanno determinato un aggravio di imposta per il sistema economico italiano di circa 60 miliardi. Nello stesso periodo, questo aggravio fiscale si è tradotto in un aumento delle imposte sulle famiglie pari all’1,6% medio annuo, più del triplo di quanto sarebbe stato necessario per non peggiorare ulteriormente gli andamenti negativi del ciclo economico (cioè lo 0,4% annuo). In termini cumulati, questo significa che, in sei anni, il livello di imposizione sulle famiglie è aumentato del 10%.

Di conseguenza, le famiglie italiane hanno subito in media un prelievo aggiuntivo annuo di 10 miliardi, cui si deve aggiungere altri 11 miliardi di perdita di potere d’acquisto a causa dell’incremento dell’inflazione determinato dall’aumento delle imposte indirette. Quindi, tra il 2008 e il 2013, le risorse a disposizione delle famiglie si sono ridotte, complessivamente, di oltre 70 miliardi. tmnews



   

 

 

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