Verso la bancarotta? Banche italiane in sofferenza record a 160 miliardi

banche19 mar. – Superano la soglia dei 160 miliardi di euro i crediti in sofferenza nei portafogli delle banche italiane: nel mese di gennaio le sofferenze lorde hanno toccato un nuovo record, attestandosi a 160,42 miliardi. In rapporto agli impieghi – si legge nel bollettino mensile dell’Abi – risultano pari all’8,4%, due punti percentuali sopra il livello di un anno prima. Il dato si attestava al 2,8% alla fine del 2007, prima della crisi, e per trovare un peso cosi’ elevato dei crediti piu’ a rischio bisogna tornare indietro di quindici anni, all’aprile del 1999, quando il rapporto tra sofferenze e prestiti aveva toccato l’8,42%.

L’incidenza delle sofferenze sul totale dei prestiti cresce fino al 14,2% se si considerano solo i piccoli operatori economici e al 13,4% per le imprese; piu’ basso il dato delle famiglie (6,5% contro il 5,7% di gennaio 2013). Le sofferenze al netto delle svalutazioni a gennaio – prosegue il bollettino Abi – erano pari a 80,53 miliardi di euro, vale a dire circa 555 milioni in piu’ rispetto al mese precedente e oltre 16 miliardi oltre il dato di gennaio 2013; il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si e’ collocato al 4,38%.

Tasso mutui a 3,44%, minimo da settembre 2011 Il tasso sui prestiti concessi dalle banche alle famiglie per l’acquisto di abitazioni e’ sceso a febbraio al 3,44%, rispetto al 3,5% di gennaio e al 3,76% di un anno prima. E’ quanto emerge dal rapporto mensile dell’Abi. Si tratta del valore piu’ basso da settembre 2011, segnala l’associazione. Nell’ultimo mese sono calati ancora, in termini percentuali, i finanziamenti a tasso fisso, pari al 19,9% del totale contro il 20,7% di gennaio e il 22,2% di dicembre 2013. Stabile il tasso sui nuovi prestiti alle societa’ non finanziarie, posizionatosi al 3,42%; il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e societa’ non finanziarie e’ risultato invece pari al 3,89% a febbraio, poco sotto il 3,9% del mese precedente.

Impieghi ancora negativi a febbraio, giu’ raccolta Continua a registrare un leggero calo la raccolta delle banche in Italia e, in parallelo, rimane negativa la dinamica dei prestiti concessi a famiglie e imprese, anche se si osserva un rallentamento della flessione. E’ quanto emerge dal bollettino mensile dell’Abi. La raccolta da clientela residente e’ diminuita di 39 miliardi su base annua, attestandosi a febbraio a 1.716 miliardi di euro (-2,2%, contro il -1,9% di gennaio).
Il totale dei prestiti al settore privato e’ risultato pari a 1.589 miliardi di euro, con un calo del 3,49% rispetto a febbraio 2013. Qualche spiraglio emerge osservando le tendenze degli ultimi mesi: la variazione annua a gennaio era stata negativa per il 3,7% e il dato continua lentamente a migliorare da novembre scorso. (AGI) .



   

 

 

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