Spending review: tagli alla sicurezza, cittadini a rischio

TAGLI19 mar – Come consuetudine la spending review in Italia solleva un mare di polemiche e conferma quanto sia una strada piena di difficoltà per trovare le risorse necessarie al rilancio dell’economia. Sul fronte politico preoccupano le misure annunciate sul fronte della sicurezza. I senatori di Forza Italia hanno giudicato “gravi” le conferme di Cottarelli. Il leader di Ncd Alfano ha però rassicurato che “nessuno vuole abbassare il livello di sicurezza”. In prima linea anche i sindacati in particolare dopo l’annuncio di 85.000 esuberi tra i dipendenti della Pa. Per la Cigl siamo di front “ad un attacco contro settore pubblico e welfare”. Per la Uil bisogna smettere di trattare il pubblico impiego “come un bancomat”.

Alfano: stop sprechi ma mantenere sicurezza – “Faremo tutto quello che c’è da fare nel razionalizzare la spesa, azzerare gli sprechi. Tuttavia nessuno vuole abbassare il livello della sicurezza dei cittadini”. Angelino Alfano, durante la sua visita a Washington, è intervenuto sulle ipotesi di tagli al comparto sicurezza previsti dalla spending review. Ma ha avvertito che su questo settore “non si devono fare risparmi”. “La sicurezza – ha sottolineato – è una priorità del governo. Ed è vero che non è con più soldi che si ha più sicurezza. E lo dico io che ho messo un segno più nell’unica finanziaria che ho discusso da ministro dell’Interno. Sono infatti convinto – ha proseguito – che c’è da razionalizzare la spesa, ridurre le inefficienze e avere una migliore organizzazione. Detto questo – avverte – anche con la lotta gli sprechi i cittadini devono essere certi che non si risparmia sulla sicurezza, ma ci vuole maggiore efficienza. Noi siamo sempre al fianco degli uomini in divisa che si battono contro il crimine: quello che mi interessa è decidere come mettere meglio in campo la nostra squadra in modo da produrre maggiori risultati”.

Senatori Fi, gravi conferme sulla sicurezza – “Gravi conferme da parte del commissario Cottarelli in commissione Bilancio al Senato. Si pensa alla chiusura di uffici, commissariati, stazioni e caserme delle forze di polizia. Ipotizzata anche la soppressione di interi reparti della Guardia di Finanza, con riferimento all’ordine pubblico. Urge una sconfessione da parte del governo e diventa urgentissima la convocazione del ministro dell’Interno nella commissione Affari costituzionali del Senato”. Lo chiedono, in una nota congiunta, i senatori di Forza Italia Anna Cinzia Bonfrisco, Maurizio Gasparri e Lucio Malan, dopo l’ audizione del commissario Cottarelli. ”Il responsabile della riduzione di spesa dovrebbe concentrare la sua attenzione sugli sprechi. Invece – osservano i tre senatori di Fi – apre la strada allo smantellamento delle strutture indispensabili per la sicurezza, già indebolite da tagli di risorse e di organici. È un percorso inaccettabile che contrasteremo in Parlamento e sul territorio”.

M5S: coprire organici di forze dell’ordine – “Coprire i posti vacanti in polizia, guardia di finanza e polizia penitenziaria scorrendo le graduatorie esistenti, per risparmiare risorse, garantire i diritti, velocizzare e ottimizzare i tempi”. Lo ha scritto il gruppo parlamentare del M5S alla Camera, in una nota, in merito ai vuoti negli organici delle forze dell’ordine. “Il Governo continua a fare bandi praticamente inutili, che sprecano importanti risorse sottraendole alla collettività, per strizzare l’occhio ai sindacati, alimentare il clientelismo e i gruppi d’interesse – hanno continuato i deputati – Denunciamo come le procedure concorsuali attivate dal Governo siano in contrasto con la legge D’Alia e con una pronuncia del Consiglio di Stato che ha chiaramente statuito come il ricorso allo scorrimento delle graduatorie sia ormai la regola da applicare prima di indire nuovi bandi”.

Cgil: è attacco a settore pubblico e welfare – La Cgil si aspettava dalla spending review, “la cui finalità è sempre più fondamentale”, qualcosa “di meglio e di più, ovvero una maggiore lotta agli sprechi reali e non l’ennesimo attacco al sistema pubblico e del welfare”. Lo afferma il responsabile dei Settori pubblici di corso d’Italia, Michele Gentile, in merito alla bozza del rapporto del commissario per la revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, sollecitando il governo ad avviare un confronto con le parti sociali.

Uil: basta pubblico impiego come bancomat – Basta con il pubblico impiego come “il bancomat del governo in carica”: così il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, boccia l’ipotesi del piano sulla spending review del commissario Carlo Cottarelli di un ulteriore blocco del turn over e degli esuberi. “Nelle proposte del commissario Cottarelli ci sono alcune ipotesi condivisibili sul piano della lotta agli sprechi e della riduzione di spesa, ma ce ne sono altre che non condividiamo, in particolare, quelle che riguardano i lavoratori del pubblico impiego. Ogni volta il pubblico impiego viene considerato il bancomat del governo in carica: ridurre il personale e bloccare il turn over significa ridurre la qualità dei servizi e fare un danno a tutti i cittadini”, afferma Foccillo.

Fns Cisl: no a tagli nel settore sicurezza – “Confidiamo che i risparmi sulla spesa pubblica indicati da Cottarelli non si traducano in tagli lineari sui bilanci e riduzione del personale in settori strategici per i cittadini e per il Paese quali quelli della sicurezza e del soccorso pubblico”. Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della Federazione della Sicurezza della Cisl, Pompeo Mannone. “E’ vitale a tale riguardo – continua Mannone – avviare processi di riforma sulla sicurezza e sul soccorso che ottimizzino i servizi e non ne abbassino il livello e la qualità. Solo operando con coraggio e responsabilità e di concerto con chi rappresenta il personale, infatti, si potranno trovare soluzioni per risparmiare risorse pubbliche e nel contempo rispondere alla crescente domanda di sicurezza che viene dalla cittadinanza”.  TISCALI



   

 

 

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