Romeno sgozzato in casa, arrestata la moglie

arrest216 mar –  – Sembrava che si fosse sgozzato perchè senza lavoro, invece potrebbe averlo ucciso la moglie, madre di due bambine piccole. Svolta ad Agugliano (Ancona) nelle indagini dei carabinieri sulla morte del muratore romeno Dimitru Bordea, 33 anni, disoccupato. Era stato trovato morto in casa lo scorso 2 marzo con la gola e il torace trafitti dalle coltellate. Inizialmente si era pensato ad un suicidio per la crisi.

La svolta dopo l’autopsia che avrebbe accertato l’impossibilità, da parte di Dimitru, di colpirsi in successione con il coltello prima al petto poi a una spalla, infine alla gola. La morte, inizialmente classificata come suicidio per problemi economici, con un coltellaccio da cucina, dopo un litigio con la moglie.

Secondo il racconto della moglie, il ragazzo avrebbe cominciato ad urlare, a spaccare piatti in cucina tanto da spaventare la sua bimba più piccola. «Andate via… voglio uccidermi» avrebbe gridato mentre cacciava fuori di casa i familiari. La moglie con i figli è scappata dalla cognata che abita in un appartamento poco distante, sempre al centro di Agugliano e un’ora dopo, è rientrata a casa. In cucina, a suo dire, le si è presentata quella scena agghiacciante: il 33enne era riverso in una pozza di sangue. Pareva distrutta. Ora, secondo le indagini dei carabinieri, emerge che potrebbe averlo ucciso lei. Fermata questa mattina dai carabinieri, la donna non ha pronunciato parola e si è avvalsa della facoltà di non rispondere. messaggero



   

 

 

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