L’euro deve resistere ancora qualche anno, il tempo di annientarci completamente

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15 mar – Nel suo ultimo post sul suo blog Orizzonte 48 Luciano Barra Caracciolo sostiene come l’euro, notoriamente un dead-tool walking, debba ancora sopravivvere, per qualche anno forse, per consentire la conclusione delle riforme del mercato del lavoro.

Soprattutto in vista del Transatlantic Trade and Investment partnership, l’immensa area di libero scambio che Usa e Ue stanno negoziando, l’obiettivo è secondo il giurista italiano quello di riversarsi sui pochi settori industriali ancora in vita e sul vecchio e, specialmente, nuovo settore dei servizi, che verrà creato privatizzando pensioni e sanità, da devolvere a soggetti finanziari stranieri in Europa.

E dunque, prosegue Caracciolo, l’euro tramonta sfiammeggiando, “nell’attesa che il Ttip si abbatta su di noi, mediante diritto internazionale autoapplicativo, enforced da arbitri privati pagati dalle multinazionali.

L’euro, nel suo tramonto di rabbia (verso l’umanità), continuerà a costituire il mezzo di normalizzazione del lavoro-merce, divorando le Costituzioni democratiche. E’ noto come l’euro non potesse funzionare per le sue varie insostenibilità economiche, ma, conclude Caracciolo, è servito a creare quell’indispensabile stato emergenziale continuativo, arrivando così a riplasmare definitivamente l’ordinamento italiano, in modo da instaurare il meccanismo per cui solo il lavoro debba sopportare il peso delle crisi economiche periodicamente innescate dal capitalismo finanziario. antidiplomatico



   

 

 

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