M5S, dopo Pepe sfiduciata anche la Fucksia

fuksia12 mar – Caos nel M5S, dopo Pepe sfiduciata anche Serenella Fucksia. Il gruppo del MoVimento 5 Stelle Fabriano si è dissociato ”dalle dichiarazioni e dall’atteggiamento” della senatrice, che intervistata da ‘il Fattoquotidiano’, ha preso le distanze dalle espulsioni delle ultime settimane.

Il documento del meetup segnala imprecisioni e mancanze nella rendicontazione delle spese della senatrice: “Proprio lei risulta essere l’unica a non aver rendicontato le spese sostenendo che il programma per fare il conteggio per la rendicontazione è difficile da usare e che lei ha altro da fare, svilendo anche in questo caso il lavoro degli altri portavoce che dedicano tempo prezioso a una attività che non ritengono affatto inutile e superflua”.

“Non saremo noi a chiedere la sua espulsione – conclude la nota – in quanto lei stessa ha avuto modo di affermare che ‘non sarò certo io a lasciare, al massimo mi faccio lasciare dagli altri’. Non saremo noi a darle questa soddisfazione”.

FUCKSIA, MIE PAROLE SOLO UNO SFOGO – “Meglio una parola in più o in meno? Immagino dipenda dalle situazioni e che il giudizio sia sempre opinabile”. Dopo l’assemblea dei senatori M5S “qualche parola sopra le righe c’è stata”, ma “il diritto ad arrabbiarsi credo sia legittimo e nelle assemblee capita di discutere e a volte di esagerare. Aggiungo, magari fossero tutti questi i problemi!”. Lo scrive su Fb Serenella Fucksia, la senatrice M5S sfiduciata dal meetup di Fabriano, commentando quanto accaduto. Al riguardo, “nessun commento – aggiunge – su chi oggi ha colto l’occasione di uno sfogo spontaneo e soprattutto parzialmente rubato per gettar veleno e fare polemiche vuote”.

Nel post, Fucksia si scusa con la collega Nunzia Catalfo per un diverbio avuto in riunione. “Ogni tanto chiedere scusa fa bene” scrive su Facebook la senatrice e questore Laura Bottici, commentando le sue scuse.

PEPE, FUCKSIA HA MIA STIMA, NO A PASSI FALSI CONTRO DI LEI – “A Serenella Fucksia va tutta la mia stima. Non ha detto nulla di sconveniente, spero che tutto rientri e non ci siano passi falsi contro di lei” dice il senatore M5S Bartolomeo Pepe all’Adnkronos.

IL CASO PEPE – I senatori del M5S torneranno a riunirsi giovedì prossimo. Sul tavolo anche il caso Pepe, dopo la sfiducia del meetup di Napoli controbilanciata però dalla difesa del meetup di Acerra e altre realtà locali, firmatarie di un documento comune pro-Pepe.

Continua lo scambio di accuse al vetriolo tra Bartolomeo Pepe e Roberto Fico, il presidente della Commissione di Vigilanza Rai che, a detta di Pepe, avrebbe guidato il blitz contro di lui. Per Fico è ”inutile e ridicolo invocare la macchina del fango o il metodo Boffo. Il meetup di Napoli non si sente più rappresentato dal modo di agire di un eletto: è una presa d’atto di un rapporto che non funziona che, con chiarezza, è stata manifestata”. ”Nessuna procedura di espulsione è stata aperta – ha chiarito -, semplicemente i partecipanti all’assemblea hanno manifestato il disagio che ormai da tempo contraddistingue i rapporti tra il Meetup Napoli e Pepe”.

Intanto, Pepe è stato scartato per la costituenda commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti e le ecomafie. Ha incassato 11 voti e si è piazzato al terzo posto. Sono stati scelti dai 5 Stelle i senatori Carlo Martelli e Paola Nugnes, rispettivamente con 26 e 23 voti.

INCONTRO CAMPANELLA-FAVIA – Incontro lunedì sera a Roma tra il senatore ormai ex M5S Francesco Campanella e Giovanni Favia, consigliere comunale di Bologna e tra i primi espulsi dal Movimento di Grillo e Casaleggio. Campanella era solo, mancavano all’appuntamento gli altri tre senatori espulsi assieme lui: “tanto per noi vale il motto ‘uno per tutti, tutti per uno’, non mi pare il caso di rispolverare l”uno vale uno’ di Grillo”, ironizza con l’Adnkronos il senatore siciliano.

“I contatti ci sono – spiega Campanella – con Favia ma un po’ a tutti i livelli, dagli attivisti agli eletti. Non nascondo – spiega – che vorremmo costruire e lavoriamo a un Movimento degrillizzato, fuori e dentro il Parlamento. Sono in contatto con varie realtà in tutta Italia, quelle che riesco a raggiungere”. Compresi i meet up ‘cloni’ del M5S che stanno sorgendo in tutta Italia dall’esperienza di attivisti delusi. E non solo.

LA CENA CON I ‘MALPANCISTI’ – Subito dopo l’incontro con Favia lunedì Campanella ha incontrato ex M5S ma anche malpancisti ancora dentro il Movimento. Sui nomi mantiene il massimo riserbo. “Si, sono stato a cena con alcuni di loro – spiega – ma Favia non c’era. A me piace confrontarmi con tutti, e il sogno resta quello di un Movimento a 6 Stelle”. adnkronos



   

 

 

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