Croazia rovinata in pochi mesi nella UE: esportazioni, -6%

crollo11 MAR – Il 2013 in Croazia, quinto anno consecutivo di recessione nel Paese che dal primo luglio scorso è entrato nell’Unione europea, ha visto un forte calo delle esportazioni, del 6,1 per cento rispetto all’anno precedente. Lo rivelano i dati dell’Istituto per la statistica croato, diffusi oggi a Zagabria.

Sono diminuite anche le importazioni, dell’1,9 per cento.

L’export in numeri reali ammontava a 16 miliardi di euro, rispetto alle esportazioni che erano di 9 miliardi di euro, facendo registrare così un deficit nel bilancio con il commercio con l’estero di quasi sette miliardi di euro, il 3,5 per cento in più rispetto al 2012. I settori che hanno visto il maggiore calo delle esportazioni sono la cantieristica navale (-53 per cento), l’industria metalmeccanica (-19 per cento), prodotti informatici ed elettronici (-17 per cento), prodotti derivati dal petrolio (-11 per cento).

Segnali positivi sono stati registrati nell’export di legame e di prodotti derivati dal legno. La maggior parte del commercio croato viene realizzata con i Paesi dell’Unione europea, ma l’adesione a luglio della Croazia non ha aiutato le esportazioni verso il mercato comune, scese del 5 per cento rispetto al 2012 quando il Paese non ne faceva ancora parte, come neanche le importazioni che hanno perso il 2,4 per cento.

L’Italia resta tradizionalmente il primo partner commerciale del Paese, nel quale dalla Croazia sono stati esportati beni e servizi per 1,2 miliardi di euro, il 15 per cento in meno rispetto al 2012. È in negativo anche l’import proveniente dall’Italia, che con poco meno di due miliardi ha visto un 12,6 per cento in meno. Sensibilmente minori sono le oscillazioni nel commercio con la Germania, secondo partner commercial croato, con un calo dell’export dello 0,7 per cento e una crescita dell’import di quasi un per cento. (ANSAmed).



   

 

 

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