Derivati Comune di Milano: assolte le banche “il fatto non sussiste”

giustizia7 MAR – La Corte d’Appello di Milano ha assolto Ubs, Deutsche Bank, Depfa Bank e Jp Morgan imputate per la truffa dei derivati ai danni del Comune di Milano. I giudici hanno ribaltato la sentenza con cui in primo grado le quattro banche erano state condannate al pagamento di un milione di euro di multa e alla confisca di 89 mln di euro.

Assolti anche i 9 manager ed ex manager degli istituti di credito imputati per la truffa dei derivati al Comune di Milano. Per tutti l’assoluzione è arrivata perché il fatto non sussiste.

I giudici della Corte d’appello di Milano ribaltano la sentenza di primo grado con la quale quattro banche estere e nove loro funzionari erano stati condannati per truffa aggravata ai danni del Comune di Milano, in relazione ad operazioni su contratti derivati. In appello, le banche – Deutsche Bank, Ubs, Jp Morgan e Depfa Bank – sono state scagionate “perche’ il fatto non sussiste”. Per loro l’accusa era quella di aver violato la legge sulla responsabilita’ amministrativa degli enti.

Revocata confisca 89 mln a banche

Con la sentenza la Corte ha anche revocato la confisca stabilita in primo grado a loro carico che ammontava complessivamente a 89 milioni di euro. ‘Cancellata’ anche la sanzione di un milione di euro disposta in primo grado dal giudice Oscar Magi. “Piu’ di una sentenza di assoluzione ‘perche’ il fatto non sussiste’ ci sono solo le scuse” ha commentato uno dei legali di Ubs, Fabio Cagnola. “Prendo atto con soddisfazione che con questa sentenza – e’ la riflessione ‘a caldo’ di Paolo Della Sala, avvocato di uno dei funzionari assolti – finisce anche la sofferenza per le persone fisiche imputate”. Ubs, si legge in una nota, “accoglie con grande soddisfazione” la sentenza emessa oggi dalla Corte d’Appello di Milano “che ha confermato tutte le difese della Banca rovesciando le condanne a carico della Banca e dei suoi due attuali dipendenti e di un suo ex-dipendente”.

“La Corte d’appello ha guardato con serenita’ a questa vicenda e non ha potuto fare altro che evidenziare che quella tra il Comune e le banche era una bella operazione finanziaria” ha aggiunto l’avvocato Giuseppe Iannaccone, uno dei legali di Deutsche Bank.
Dello stesso tenore, la riflessione dell’avvocato Guido Alleva, anch’egli nel pool difensivo dell’istituto di credito tedesco: “In questa vicenda il fatto non irrilevante e’ che il Comune di Milano ha incassato un importante vantaggio. Viene cosi’ dimostrato che questi contratti non erano meccanismi diretti a frodare l’ente. E’ una sentenza che fa chiarezza e che poteva gia’ essere pronunciata in primo grado”.



   

 

 

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