“Date un lavoro a mio marito”: donna minaccia di darsi fuoco

“Date un lavoro a mio marito”: minaccia di darsi fuoco in Comune a Musile di Piave, Venezia

fuocoVENEZIA, 7 mar – “Date un lavoro a mio marito o mi do fuoco”. Una donna, stamattina, ha “preso in ostaggio” se stessa nella sala giunta del Comune di Musile di Piave, in provincia di Venezia, cospargendosi le gambe di benzina e minacciando di darsi fuoco se le sue richieste non sarebbero state ascoltate. La signora, residente del posto ma originaria di Napoli, chiedeva una casa e un lavoro per il marito, da troppo tempo disoccupato, minacciando di darsi fuoco nella sala giunta.

Con lei anche due figli, uno maggiorenne e l’altro minorenne. La situazione è rimasta tesa per circa un’ora, tanto che le autorità hanno subito fatto evacuare il palazzo comunale, che è stato poi circondato dai carabinieri.

Gli agenti hanno intrattenuto una lunga trattativa con la signora, che si era barricata all’interno bloccando la porta. Con sé tre bottiglie con benzina. Poi fortunatamente il lieto fine: la donna ha aperto (aiutata dai carabinieri) la porta e ha lasciato entrare le forze dell’ordine.

Giovedì scorso, la donna si era presentata dai servizi sociali chiedendo un aiuto per la sua famiglia. Un lavoro per il marito o per il figlio più grande. Di fronte alle risposte sconsolate del dipendente comunale, è arrivata la decisione di fare un gesto eclatante. Le trattative dei carabinieri sono state condotte dal luogotenente della compagnia di San Donà Vincenzo Cerrato, di origini campane come la signora. In questo modo ci si è capiti. In dialetto, con un accento che alla madre e moglie risultava familiare.

Alla fine si è arrivati alla decisione di lasciare entrare i carabinieri, dietro la promessa di un colloquio direttamente con il sindaco Gianluca Forcolin. Anche lui sul posto per monitorare la situazione. La donna e i figli sono poi stati portati all’ospedale per controlli. (da VeneziaToday)

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