Ucraina, UE: pronti a pagare 2 miliardi di bollette Gasprom insolute

4 MAR – Il pacchetto di aiuti all’Ucraina a cui sta lavorando l’Unione europea includerà anche il settore energia, in particolare le bollette di Gazprom che, secondo le stime, ammonterebbero a circa due miliardi di dollari. OettingerVorrei che le fatture non pagate dall’Ucraina siano integrate nei conti globali e fossero pagate per poter essere buoni partner contrattuali“, ha detto oggi il commissario Ue all’energia, Gunther Oettinger.

“Vogliamo promuovere l’elaborazione del sistema di transito del gas e aiutare con i nostri mezzi in collaborazione con la Bei e la Banca mondiale” ha spiegato Oettinger, incrementando gli aiuti “in collaborazione con gli Stati membri in grado di farlo, per arrivare ad una stabilizzazione del settore energetico e creare nuove possibilità di investimento”.

In caso di necessità inoltre, secondo il commissario Ue all’energia, l’Ucraina potrebbe contare su un flusso di gas in arrivo da Germania, Polonia, Ungheria e, grazie ad un prossimo accordo, anche dalla Slovacchia. Iouri Prodan, “il nuovo ministro dell’energia ucraino con cui ho parlato stamattina verrà qui il 19 marzo per affrontare questi temi e la questione degli aiuti finanziari. Abbiamo tutte le perizie e le nostre strutture sono pronte al cofinanziamento” ha annunciato il commissario, che ha poi rassicurato i consumatori europei sulla continuità delle forniture di gas russo che oggi coprono il 33% del fabbisogno Ue.

“Nonostante la crisi non vogliamo mettere in discussione le forniture russe, perché sono nell’interesse reciproco del bilancio di Gazprom, della Russia e degli approvvigionamenti Ue” ha detto Oettinger, il quale ha sottolineato come in ogni caso, grazie ad un inverno mite, le scorte europee attuali sarebbero sufficienti in caso di emergenza. “Abbiamo ancora tutte le scorte dell’anno scorso – ha detto il commissario – e oggi tutti i Paesi Ue sono obbligati ad avere riserve pari ad almeno 30 giorni di fabbisogno. Non c’è al momento alcun pericolo per gli approvvigionamenti delle famiglie e delle industrie”. ansa



   

 

 

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