Ucraina, Putin non esclude l’uso della forza e “sarà legittimo”

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4 MAR – Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha definito la caduta dell’ormai ex presidente ucraino Viktor Ianukovich e la conseguente instaurazione di un nuovo governo a Kiev “un’azione incostituzionale” e “una presa del potere con le armi“.

La Russia si riserva il diritto di usare ogni mezzo per proteggere i russi in Ucraina. A dirlo è il presidente russo, Vladimir Putin, che ha parlato in pubblico per la prima volta da quando Viktor Yanukovych è fuggito da Kiev, tenendo una conferenza stampa nella sua residenza fuori Mosca. “Al momento non usiamo la forza militare” in Ucraina “ma possiamo comunque decidere di farlo” e “se deciderò di usare la forza sarà legittimo e completamente in linea con il diritto internazionale perché abbiamo ricevuto una richiesta dal presidente legittimo dell’Ucraina e perché è in linea con i nostri interessi nazionali”, ha aggiunto.

Putin ha affermato che Yanukovych resta “l’unico presidente legittimo dell’Ucraina”, ma al tempo stesso ha preso le distanze dicendo che “non ha futuro politico” e “la Russia gli ha dato rifugio per salvargli la vita”.

Il leader del Cremlino ha poi accusato l’Occidente di avere sfruttato la decisione di Yanukovych di dicembre, di fare marcia indietro rispetto all’accordo di associazione con l’Unione europea in cambio di un approfondimento dei rapporti con la Russia, per incoraggiare le proteste che hanno portato alla fuga dello stesso Yanukovych.

Ha accusato inoltre i Paesi occidentali di avere incoraggiato in tal modo un “colpo di Stato incostituzionale” che ha portato all’anarchia e ha avvertito che eventuali sanzioni adottate contro la Russia si ritorceranno contro l’Occidente perché sarebbero “controproducenti e dannose”. tiscali



   

 

 

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