Expo 2015, Maroni chiede al governo al governo 2,2 miliardi di euro

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4 mar – Il nuovo governo verifica ‘lo stato dell’arte’ di Expo 2015 in un vertice a Milano. Quattro ministri, Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture, Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico e Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali hanno incontrato i vertici di Expo 2015 nella sede della società di via Rovello a Milano.

Al centro dell’incontro, i lavori del sito espositivo, lo stato dei collegamenti infrastrutturali e le risorse da sbloccare, a partire da quei 25 mln destinati a Palazzo Marino attraverso il decreto Salva-Roma. Expo e le istituzioni locali attendono dal nuovo governo finanziamenti per il trasporto pubblico locale per circa 70 mln e per la ricapitalizzazione della società di gestione.

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha chiesto al governo 2,2 miliardi di euro, “un vero e proprio elenco della spesa, le richieste di Regione Lombardia”. ”Per le infrastrutture e le attività connesse servono 1 miliardo e 623 milioni di euro – spiega Maroni – e inoltre abbiamo chiesto una deroga al patto di stabilità per 600 milioni. Per parte mia garantisco la piena collaborazione ma confido anche in una rapida risposta dal governo”.

Una richiesta che non sorprende i rappresentanti dell’esecutivo che si sono riuniti a Milano. “Non c’è alcuna sorpresa, perché l’obiettivo dell’incontro era di assumerci le nostre responsabilità”, dice Maurizio Lupi. “La nostra presenza qui – prosegue il titolare del dicastero di Porta Pia – garantisce che anche il governo Renzi seguirà lo stesso metodo e la stessa pragmaticità e concretezza utilizzata dal precedente governo Letta”. Lupi sottolinea che “ci siamo dati modo di lavorare insieme, per individuare tutte le opere fondamentali che si devono realizzare entro l’aprile del 2015”. Secondo il ministro, “abbiamo risolto in questi dieci mesi tanti problemi, abbiamo dato risorse certe affinché i problemi infrastrutturali venissero risolti. Ora abbiamo ancora un mese davanti per definire con concretezza gli ultimi particolari che sono importanti”. Il ministro annuncia anche che “il ministero sarà qui a Milano con un tavolo permanente per rispondere con concretezza e completare il lavoro urgente entro il prossimo mese”.

“La ricapitalizzazione di 60 milioni di euro della Provincia avverrà”, conferma poi il ministro Lupi spiegando che il governo farà fede a quanto già stabilito dall’esecutivo precedente, vale a dire di ricapitalizzare la quota spettante della Provincia di Milano nella società Expo. “Andiamo su quella strada senza passi indietro – sottolinea – anzi il governo farà tre passi avanti”. “Nel primo Consiglio dei ministri – racconta – con il presidente del Consiglio, si è parlato di Expo e abbiamo discusso anche di questo incontro, a conferma che non siamo qui a caso ma per prepare concretamente il lavoro da fare nei prossimi mesi”.

“Expo – conferma Maurizio Martina – è un dossier fondamentale per Palazzo Chigi”. Renzi, assicura, “arriverà appena possibile. Si tratta di capire quando ma state sicuri che viene”. Secondo il ministro, “è il tempo della massima collaborazione e della massima azione e bisogna accelerare i tempi e passare dalla fase di progettazione a quella di concretizzazione”.

“La situazione è sotto controllo anche se il maltempo sta creando qualche problema ed escludo che servano più poteri per me”, assicura da parte sua il commissario unico di Expo 2015 Giuseppe Sala. Per accelerare i tempi, spiega, “i lavori proseguiranno 20 ore su 24 e stiamo negoziando con tutti i paesi per fare per loro gli scavi e le fondamenta dei loro padiglioni. Questo ci permettere di portarci avanti e quando i Paesi verranno all’Expo avranno già la base su cui poggiare i loro padiglioni”.



   

 

 

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