Visco aggredito per strada “Servo delle banche”. Solidarietà del PD

visco3 mar –  Prima gli insulti. “Sei un servo delle banche. Ci hai venduto”. Poi, dalle parole ai fatti: un’aggressione vera e propria. E’ successo lunedì mattina a Roma nei pressi di piazza di Novella. Vittima l’ex ministro Vincenzo Visco. Un uomo lo incrocia per strada e comincia a insultarlo.

Visco allunga il passo e non reagisce. A quel punto l’uomo lo raggiunge e gli mette le mani al collo. Intervengono alcuni passanti per soccorrere l’ex ministro, mentre l’aggressore si dà alla fuga. Visco ha sporto denuncia ai carabinieri mentre l’assalitore si é dato alla fuga.

“A nome mio e di tutto il partito voglio esprimere solidarietà a Vincenzo Visco, aggredito questa mattina in strada a Roma. L’episodio è l’ennesima dimostrazione che le continue campagne mediatiche e politiche, spesso generiche se non infondate, possono generare frutti avvelenati. Invitiamo tutti, perciò, ad agire con senso di responsabilità per non mettere a rischio l’incolumità fisica di chi ha avuto l’occasione di lavorare per il Paese e diventare così personaggio pubblico”. Lo afferma Lorenzo Guerini, portavoce segreteria Pd.



   

 

 

7 Commenti per “Visco aggredito per strada “Servo delle banche”. Solidarietà del PD”

  1. Giorgio Bongiorno

    Quelle contro Berlusconi invece erano legittime e nessuno dei comunistelli di sacrestia si scandalizzava. Anzi queste campagne venivano incrementate. Spiace che si arrivi all’aggressione fisica ma evidentemente per il PD esistono molti pesi e molte misure.

  2. quale solidarietà ? ha un bastardo che ha portato alla disperazione un intero paese una classe politica di vermi che pensa solo hai suoi tornaconti , non ha l’aggressore disperato una pur piccola ragione? si uccide anche senza arma ,è che altri ,ovvero i poveri, chi ha perso tutto noni ha questo privilegio non gli resta che la disperazione e gli atti inconsulti , riflettete…signori riflettete

  3. Questo succede per le vostre manovre meschine verso il popolo, per i furti che avete fatto nei corsi degli anni e per le persone schifose che sono al governo e per tutte falsità che avete raccontato nel corso degli anni. Avete ridotto al’ osso un paese meraviglioso e desso il popolo si ribella. Auguratevi che non si vadano a peggiorare le cose. Smettetela di rubare per vivere nel lusso. Siamo stanchi trovo vergognoso che ci sia chi prova solidarietà per questi MOSTRI questi cosiddetti signori del’ ORRORE che per vivere nel lusso mettano in ginocchio un paese come l’Italia.. VERGOGNATEVI TUTTI QUANTI.I FRUTTI AVVELENATI SIETE VOI E C’E’ SEMPRE LA SPERANZA CHE SIATE VOI A MORIRE PRIMA DI NOI….

  4. Lasciamo perdere servo delle banche, in effetti è una stupidaggine. Magari ci sarebbe da ragionare su chi si è dato fuoco per una cartella esattoriale, o si è impiccato per simili ragioni. Con Equitalia alle calcagna spesso non restava molto, se non una corda o qualche paio di cerini.

  5. “Le continue campagne mediatiche” a favore dell’austerità, dell’euro, della globalizzazione, dell’immigrazione, hanno ipnotizzato i cittadini, al punto da non ricordarsi che quando l’Italia “stampava” denaro, quando i “bot” non erano sul mercato, quando avevamo la nostra moneta, quando non importavamo ogni cosa dall’estero, quando non c’erano immigrati che lavoravano per pochi euro.
    L’Italia era una nazione ricca, tutti stavamo bene, se ti licenziavano non era un problema, anzi ci si licenziava, perchè si trovava un lavoro migliore, la criminalità era praticamente inesistente, specialmente nei piccoli centri, alcuni reati erano quasi sconosciuti.
    Oggi la propaganda dei mass media e dei partiti politici, ci vuol far credere che la distruzione della nostra Italia è “normale” inevitabile, è il “progresso” oppure che sarebbe addirittura colpa nostra.
    Questi ipnotizzatori dei popoli, hanno successo, infatti invece di linciare Visco, la gente l’ha difeso.

  6. Lavorare per il Paese o lavorarec per le Banche e remare contro il ns. Paese?

  7. chi diffende i cittadini dai soprusi di individui simili al signore aggredito che non ha mai lesinato la sue vessazioni verso i cittadini che lui e gentecome lui hanno sempre trattato da zerbini la violenza non è mai l’arma giusta , ma quando chi ti opprime è prepotente ed ha le leggi solo dalla sua partee non vi è equità come sta ora succedendo in Italia si arriva alla fine alle famose piazze della fine della guerra questi signori sono loro i resposabili di ciò che gli accade e gli accadrà gli oppressi non hanno colpe ovvero chi la fa se l’aspetti la risposta giusta o ingiusta ai loro occhi che sia; al signorino qualche schiaffone per renderlo edotto della realta del suo agire glielo dovevano lasciare fare all’aggredito agressore , pietà !! lui non ne ha mai avuta verso gli oppressi dal suo e loro agire .

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