Il governo alle prese con il ‘caso Gentile’. Il Pd: “si dimetta”

gentile

 

3 mar. – Nel Partito democratico, e quindi nel governo Renzi, e’ scoppiato il ‘caso Gentile’, il sottosegretario in quota Nuovo Centrodestra accusato di aver fatto pressioni sui vertici del quotidiano ‘L’Ora di Calabria’ per impedire la notizia relativa ad una indagine che coinvolgerebbe il figlio. Gran parte del Pd ne chiede le dimissioni, mentre da Ncd si alza un muro in sua difesa.
La nomina del sottosegretario ‘alfaniano’ “deve vedere da subito un impegno da parte del presidente del Consiglio nel revocarla e direi anche dal ministro dell’Interno”, ha detto la presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi (Pd).

“Possono dare prova di avere a cuore gli interessi del Paese piuttosto che quelli del proprio partito”. Per Bindi il neo-sottosegretario per le Infrastrutture e i Trasporti “non puo’ restare al suo posto” perche’ “quella telefonata e’ inquietante”, ha osservato l’esponente democratica. Il parlamentare Dario Ginefra (Pd), sostiene che “le affermazioni del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scoppelliti in merito alla nostra richiesta di dimissioni del sottosegretario Gentile sono imbarazzanti e per certi aspetti inquietanti”, ha detto commentando le affermazioni del governatore calabrese che, in merito al blocco delle rotative che impedi’ l’uscita del quotidiano calabrese nella quale si annunciava l’inchiesta che vedrebbe coinvolto il figlio di Gentile, avrebbe detto ‘Dicono pero’ che quelle rotative si bloccavano spesso…”.

Gentile si difende: “La macchina del fango partita dalla mia regione ha contaminato anche i grandi giornali. Credo alla loro buonafede e per questo, ritengo doveroso fare chiarezza sulle ingiuste e infamanti accuse di cui sono vittima da 10 giorni. Sono trasparente e con me lo e’ la mia famiglia”, afferma in una nota il sottosegretario alle Infrastrutture Il centrodestra fa scudo al suo sottosegretario: “Il ‘non caso’ Gentile nasce dai soliti noti che per vent’anni hanno viziato la democrazia italiana con l’uso sistematico del pregiudizio e del sospetto nei confronti dell’avversario politico di turno”, afferma Maurizo Sacconi, presidente dei senatori del Nuovo Centrodestra , mentre per Gaetano Quagliariello “la polemica che si sta sviluppando denota superficialita’ e inconsapevolezza della corsa a precipizio che di questo passo si sta compiendo verso la barbarie e l’asservimento della politica a operazioni di altra natura”. Rincara Fabrizio Cicchitto: “Non capiamo le ragioni degli attacchi al senatore Gentile che e’ coinvolto in una vicenda chiaramente determinata da scontri politici e personali di carattere locale”. (AGI) .



   

 

 

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