Donna uccisa nel sottopassaggio, l’albanese Demiraj ha confessato

mozzate3 mar – Il fornaio albanese Dritan Demiraj, 29 anni, ha confessato l’omicidio dell’ex compagna Lidia Nusdorfi, 35 anni, uccisa a coltellate sabato sera nel sottopassaggio della stazione di Mozzate. I carabinieri di Rimini, a supporto dei colleghi di Como, lo hanno arrestato per omicidio dopo ore di interrogatorio. Arrestato per favoreggiamento il datore di lavoro, titolare del forno riminese, che avrebbe, forse solo per solidarietà senza la piena consapevolezza dell’accaduto, fornito un alibi all’albanese.

Donna sgozzata nel sottopassaggio della stazione di Mozzate

L’uomo, che vive a Rimini con i due figli, uno avuto dall’ex compagna, si sarebbe mosso in auto alla volta di Mozzate e poi sarebbe tornato in Romagna. Dopo ore di interrogatorio, in cui i carabinieri hanno colto le contraddizioni tra le dichiarazioni dell’albanese e quelle del datore di lavoro, soprattutto sugli orari di sabato notte, è arrivata la confessione. L’uomo, che ai carabinieri aveva raccontato della relazione finita sei mesi fa con Lidia Nusdorfi, si è detto tradito dalla donna col suo stesso cugino. Un nuovo amore per la 35enne con un ragazzo poco più che ventenne, che avrebbe scatenato la gelosia dell’ex.

I carabinieri hanno lavorato tutta la notte per esaminare le riprese delle telecamere dello scalo e di altre zone del paese per individuare l’assassino. L’uomo avrebbe atteso Lidia nel sottopassaggio e poi l’ha poi aggredita alle spalle, colpendola con almeno due fendenti. L’omicidio non ha testimoni diretti: l’allarme è stato lanciato da due giovani egiziani che stavano aspettando il treno e hanno sentito un urlo.

Quando sono andati verso il sottopassaggio, uno di loro ha notato un uomo, giovane che si stava allontanando dalla stazione sotto la pioggia, con l’ombrello aperto. L’altro ha visto la donna ferita e ha chiamato i soccorsi che non hanno potuto salvarle la vita dato che per la gravità delle ferite la donna è praticamente morta dissanguata. Nata in provincia di Milano, a Garbagnate Milanese, Lidia Nusdorfi si era trasferita e poi aveva vissuto a lungo a Rimini. Disoccupata, era tornata da qualche mese in Lombardia a Mozzate, dove era ospite di parenti. Quando è stata colpita da Dritan tornando verso casa: era scesa dal treno e si stava dirigendo verso il parcheggio dietro la stazione. tiscali



   

 

 

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