Chiude la maison Gianfranco Ferré, dramma per i lavoratori del Gruppo

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2 mar – Lo riporta il Messaggero e la decisione di Paris Group sembra essere definitiva, non ci saranno ripensamenti o possibilità di trattare. La maison Gianfranco Ferré dunque chiuderà. La notizia è di quelle che lasciano l’amaro in bocca e che obbligano a ripensare all’importanza della tutela del made in Italy con opportune politiche.La griffe, fondata nel 1978 da Gianfranco Ferré, stilista scomparso nel 2007, e passata nelle mani di Paris Group di Dubai nel 2011, cesserà quindi le attività.

Lo ha annunciato proprio Paris Group ai sindacati, a ridosso di Milano Moda Donna che si è conclusa lo scorso 24 febbraio, specificando che manterrà solo le licenze già in essere.

«L’azienda ci ha detto ufficialmente che intende disinvestire completamente in Italia, che l’attività per quanto li riguarda è cessata», ha detto Roberto Guarinoni della segreteria Filctem-Cgil di Bologna. «Non li vediamo come interlocutori per una possibile salvezza. Ci hanno risposto che potranno anche valutare l’ipotesi di cessione del brand in futuro, ma oggi non ci sono i presupposti».

Una vera e propria doccia fredda, che significa non solo un dramma per tutti i lavoratori del Gruppo, pericolosamente prossimi al licenziamento, ma anche una gravissima perdita per il patrimonio storico, culturale, sartoriale e artigianale dell’Italia.

Notizia ancora più paradossale se si pensa che proprio pochi giorni fa il mito di Ferré è stato celebrato a Prato con l’inaugurazione di una mostra dedicata al suo capo icona: la camicia bianca.



   

 

 

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