“Voglio un’impiegata bianca, non una nera”, condannato a un mese per razzismo

Verona, alla biglietteria in stazione: “Voglio una bianca, non una nera”.

stazione1 mar – “Voglio una bianca, non una nera”. Lo hanno sentito quelli che erano in fila davanti e dietro di lui, e sicuramente l’ha sentito bene la ragazza di 25 anni, di origini africane ma con nazionalità italiana e nata a Palermo, impiegata alla biglietterie della stazione dei treni di Porta Nuova. “Razzismo” per il giudice, che l’ha giudicato colpevole e destinatario di una multa da 7500 euro. La sentenza è arrivata a seguito del patteggiamento dell’uomo, Mario Brusco, veronese di 59 anni. Lo “sfogo” razzista in pubblico risale al 31 luglio 2013, come spiegano i quotidiani locali

“Assumiamo anche le nere? Voglio un’impiegata bianca, non voglio una nera. Tra poco saranno loro i padroni del mondo. Qui non ho mai visto un’impiegata nera”

Se lui la riteneva una “battuta” allo stesso modo non l’hanno pensata i testimoni a pochi centimetri di distanza. Una giornata storta, forse. Sta di fatto che mentre in coda alla biglietteria si era subito spazientito e aveva cominciato a borbottare e poi ad urlare. Era persino arrivato a sbattere i pugni sul bancone: gesto che gli aveva fruttato un colloquio con la polizia ferroviaria. Poi è arrivata la denuncia per ingiurie aggravate dalla discriminazione razziale ed etnica. Giovedì il 59enne si è presentato davanti al giudice per le udienze preliminari che non ha accolto la richiesta del pm di patteggiamento a pena pecuniaria. E’ finita invece con 30 giorni di arresto convertiti in 7500 euro di multa.

veronasera.it



   

 

 

5 Commenti per ““Voglio un’impiegata bianca, non una nera”, condannato a un mese per razzismo”

  1. Marcello Sanna

    Se anche le toghe dovessero pagare 250 euro al giorno a tutti quelli che hanno incarcerato da innocenti IN ITALIA NON CI SAREBBE LA CRISI.
    Dal 1948 ad oggi hanno messo in galera 4.000.000 di innocenti e rovinato 12 milioni di cittadini con i loro errori giudiziari.

  2. Marco CORRADI

    Questa legge sul razzismo è condivisibile nei principi ma assolutamente sproporzionata nelle pene: eccessive. E adesso spero che qualcuno non mi denunci per razzismo!

  3. Ma non dicono di essere uguali a noi? Quindi non è razzismo. Vomito

  4. dicolamia110

    Se è vero che siamo ancora in democrazia,devo essere libero di assumere chi voglio .

  5. Penso che anch’io mi incazzerei non poco se mi trovassi dietro uno sportello pubblico (Poste , Ferrovie, od altro ) un impiegato/a nero.
    Rifarei la fila da capo ad un altro sportello. Non accetto proprio l’idea,
    se penso che tanti nostri ragazzi non trovano uno straccio di lavoro solo perchè non sono raccomandati dai partiti o dagli ‘amici’.
    Non è giusto !!!

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