Gay, Uganda: l’Occidente puo’ tenersi i suoi aiuti

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28 feb 2014 – Gli Usa rivedranno le relazioni con l’Uganda, compresi i programmi di assistenza per il contrasto alla diffusione dell’Aids, in risposta all’entrata in vigore della legge anti-gay. Il segretario di Stato John KLerry in un comunicato ha espresso “profondo rammarico”. Gli Usa, continua la nota, “avvieranno una revisione interna delle relazioni con il governo ugandese in linea con le nostri politiche anti-discriminatorie e i principi che riflettono i nostri valori”

Il governo ugandese ha dichiarato che “ce la fara’ anche senza l’aiuto dell’Occidente”, tagliando cosi’ i ponti con gli aiuti stranieri a seguito della nuova legge anti-gay, approvata lunedi’ scorso dal presidente Yoweri Museveni. “L’Occidente puo’ tenersi i suoi aiuti, ce la facciamo anche senza”, ha scritto su Twitter il portavoce del governo Ofwono Opondo.

“I fondi che ci inviano le potenze occidentali – ha sottolineato – sono sempre a scopo di lucro e volti a profitti commerciali, percio’ non li taglieranno completamente. Dopo il commercio degli schiavi, il colonialismo, l’imperialismo e lo sfruttamento, l’Africa dovrebbe saper resistere alla dominazione occidentale”.

Tuttavia, secondo il leader dell’opposizione Kizza Besigye, questa dichiarazione del governo sarebbe solo una tattica per distogliere l’attenzione della comunita’ internazionale dai reali problemi che affliggono l’Uganda, come la dilagante corruzione e il crescente appoggio di Kampala al Sus Sudan contro le forze ribelli. (fonte AFP)



   

 

 

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