Maro’, Ministro Esteri indiano: sarà difficile provare l’accusa di pirateria

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25 feb 2014 – ”Il governo ha detto alla Corte che i maro’ italiani, nell’esercizio del loro dovere, hanno causato danni ai nostri cittadini, incluso la perdita della vita. Quindi devono essere perseguibili. Ma e’ molto difficile per noi dire che fossero pirati. Quindi abbiamo detto che non sono pirati e che non devono essere processati per questo”. Sono parole del ministro degli Esteri indiano, Salman Khurshid, per giustificare la decisione di far decadere le accuse di pirateria nei confronti di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

Nelle sue dichiarazioni, riportate dall’agenzia PTI, Khurshid ha apparentemente criticato la gestione del caso da parte dell’ex ministro degli Interni, R K Singh, aggiungendo che il governo si rimettera’ alle decisioni dei magistrati sul caso. ”E’ qualcosa che deve decidere la Corte e noi ci adegueremo a quello”. asca



   

 

 

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