La Gran Bretagna raschia il fondo del barile: all’asta 100 permessi di residenza

cameron25 feb. – Il governo britannico raschia il fondo del barile pur di trovare nuove risorse. L’ultima iniziativa, suggerita da una commissione sugli immigrati ha suggerito di metter all’asta almeno 100 permessi di residenza permanente nel Regno unito partendo da una base di 5 milioni di sterline di investimento in un’attivita’ nel Paese. Idea che il governo intende valutare. Gia’ ora chi si presenta a Londra offrendo di investire 1 milione di sterline, 5 o 10 in Gran Bretagna puo’ ottenere un visto permanente, ma non la cittadinanza, dopo aver vissuto rispettivamente 5, 3 o 2 anni.

Non hanno bisogno di parlare inglese e possono portare con se i partner. Ora per fare cassa la commissione suggerisce di mettere all’asta al miglior offerente l’ingresso nel Paese attraendo decine di plutocrati russi e cinesi, aprendo corsia preferenziale per la cittadinanza, accorciando i tempi a due anni. Lo schema di facilitare l’ingresso nel Paese a chi investe e’ in vigore gia’ dal 1994, quando furono 140 i richiedenti-investitori. Lo scorso anno 560 stranieri sono entrati nel Regno Unito in questo modo. Dal 2008 sono stati 1.648. Di questi, circa la meta’ sono stati russi (443) o cinesi (419), seguisti da statunitensi (93), egiziani (46), indiani (44), kazaki (41), iraniani e pakistani (38 a testa), australiani e canadesi (36 ciascuno). agi



   

 

 

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