India, Marò: No al Sua act, udienza fissata tra 2 settimane

maro24 febbr – La Corte Suprema indiana ha fissato una nuova udienza tra due settimane sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani trattenuti in India da oltre due anni con l’accusa di avere ucciso due pescatori del Kerala durante un’attività antipirateria.

E’ quanto si è appreso da fonti vicine al caso che vede coinvolti i due Fucilieri di Marina. La decisione è giunta dopo la richiesta della procura di non procedere con il Sua Act, la legge antipirateria e antiterrorismo indiana.

Il procuratore generale indiano G. E. Vahanvati ha presentato l’opinione del governo favorevole ad abbandonare il Sua act per la repressione della pirateria, ma ha chiesto che i capi di accusa vengano formulati dalla polizia Nia. La difesa si e’ opposta a quest’ultima ipotesi e il giudice ha fissato una nuova udienza tra due settimane Vahanvati ha consegnato al giudice B.S. Chauhan l’affidavit con l’opinione del ministero della Giustizia sul caso dei maro’ italiani Salvatore Girone e Massimiliano Latorre in cui si esclude il ricorso al Sua Act.
Il documento sostiene pero’ che i capi d’accusa saranno presentati dalla polizia Nia, l’unita’ antiterrorismo, che ha svolto le indagini.
L’avvocato della difesa Mukul Rohatgi ha pero’ obiettato che “e’ impossibile utilizzare la Nia in assenza del Sua Act“. Il giudice ha allora chiesto alle parti di presentare le loro posizioni fissando per questo un termine di due settimane.



   

 

 

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