Sindaco di Venezia rassicura gli islamici: un nuovo centro culturale è giustissima esigenza

orsoni23 febbr – ”Un giardino è ancora più bello se ha molti fiori e colori diversi”. Con queste parole, il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha salutato la comunità islamica di Venezia nel corso di una visita nella sede del Centro culturale islamico a Marghera. Ad accoglierlo, oltre al presidente, Mohamed Amin Al Ahdab, e agli esponenti delle numerose rappresentanze delle comunità islamiche della città e del territorio provinciale, i fedeli giunti numerosi per l’incontro, a cui hanno partecipato il vicesindaco, Sandro Simionato e il presidente del Consiglio comunale, Roberto Turetta.

”La mia presenza in questo luogo è simbolica – ha detto Orsoni – perché il sindaco è il rappresentante di una comunità che è composta da tante realtà anche diverse, per tradizioni, per fede religiosa, per nazionalità. Venezia è stata sempre crocevia di incontro e vuole continuare ad essere luogo di accoglienza di tutti, senza discriminazioni di nessun tipo”.

”Un impegno, questo, che l’Amministrazione ha sempre avuto e che in questi anni abbiamo voluto sottolineare con ancora più forza, perché crediamo che il dialogo e la fratellanza fra la gente sia un valore universale importante che dobbiamo trasmettere agli altri, da diffondere, di cui dobbiamo farci portatori – ha sottolineato – Cattolici, musulmani, ebrei: c’è un libro che ci accomuna e credo che questo debba essere tenuto sempre presente, che debba essere preso come punto fondamentale di partenza per un dialogo che ci porti a costruire una società multietnica, multi-religiosa”.

Rispondendo alla richiesta di collaborazione per la realizzazione di un nuovo centro culturale islamico, Orsoni è intervenuto assicurando che ”l’Amministrazione si farà portatrice di questa vostra giustissima esigenza. So che c’è la disponibilità di un rappresentante della comunità musulmana di finanziare un centro di cultura qui nel nostro territorio e questo mi rende particolarmente felice. Sono convinto – ha aggiunto – che dandovi la possibilità di riunirvi in un centro culturale e religioso che possa essere riconosciuto come una cosa bella e alta, si contribuirà a far sentire la vostra comunità ancor più integrata nella comunità più ampia che è quella di Venezia. Questo – ha concluso il sindaco – è un obiettivo che voglio raggiungere nel più breve tempo possibile. Stiamo facendo tutto il possibile per renderlo realizzabile e mi auguro di riuscire ad inaugurare questo nuovo centro al più presto”. adnk



   

 

 

3 Commenti per “Sindaco di Venezia rassicura gli islamici: un nuovo centro culturale è giustissima esigenza”

  1. Non è possibile aprire le porte agli Islamici a Venezia la città più amata dagli Italiani. vedere Venezia con attentati terroristici, perché non vanno d’accordo con gli Ebrei e vogliono prendere la città . Chi verrà più a visitare Venezia con la paura di atti terroristici, e confini dove loro sono situati, guardate la città di Milano in certi quartieri non si può entrare, così in Inghilterra . Senza più carnevale per gli arabi è proibito , i cristiani presi di mira , le chiese dissacrate, ma dove avete la testa, non vedete quello che sta succedendo in altri paesi?

  2. perché non costruire una Cattedrale cristiana alla Mecca ?
    Perché proprio Venezia ? Con quale diritto quell’illuso del sindaco apre agli arabi ? Lui non è padrone del pastificio, oppure ha avuto qualche promessa dai califfi che ancora non è data a sapere ? Sappiamo cosa si nasconde dietro ai centri culturali islamici e non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, o meglio non vuole vedere…. Chieda il signor sindaco una prova di buona volonta’ agli arabi, aprano le porte al Cristanesimo. . altrimenti è solo ipocrisia, neanche tanto velata …….

  3. Un’esigenza? In questo periodo ove i nostri cittadini sono ridotti alla fame, questa moschea viene definita una priorità? Venezia che ha combattuto l’invasione dell’Islam nel 1500 nella battaglia di Lepanto ora con enorme disonore per i nostri antenati apriamo una moschea? Ma chi cavolo servite per non aver rispetto e dignità umana? Provate a costruire una chiesa cristiana alla Mecca e poi ne parliamo. Sono gli immigrati che si devono integrare nel nostro tessuto sociale e storico non noi al loro. Robe da matti e poi piangiamo perchè il nostro paese è alla deriva.

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