Aumentano gli sfratti per morosità, 100mila inquilini non riescono a pagare

sfratto22 febbr – Il fenomeno degli sfratti per morosità è in continuo aumento. Ormai riguarda il 5% dei contratti d’affitto: su un totale di 2 milioni di locazioni, sono circa 100.000 gli inquilini che non pagano quanto dovuto ai proprietari di casa. Le stime delle associazioni dei proprietari immobiliari indicano che il fenomeno si sta accentuando negli ultimi anni e hanno ribaltato le statistiche degli anni precedenti, quando le richieste di sfratto erano legate principalmente a necessità del locatore e alla finita locazione.

Gli ultimi dati del ministero degli Interni (elaborati dalla Ssai), evidenziano che nel 2012 i provvedimenti di sfratto per morosità emessi sono stati oltre sessantamila (60.244), in aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. In 10 anni il fenomeno è lievitato del 121,9%, con una forte impennata negli anni della crisi. Nel periodo dal 2002 al 2007 il fenomeno, infatti, era cresciuto solo del 9,3%, mentre tra il 2007 e il 2012 si è registrato un vero e proprio boom (+77,4%).

I dati degli uffici giudiziari (che pervengono alle prefetture), mostrano che le richieste di esecuzione di sfratti sono arrivate a quota 120.903 (+32% in 10 anni), mentre gli sfratti eseguiti si sono fermati a 27.695 provvedimenti. Quindi le pratiche risolte con l’intervento dell’ufficiale giudiziario ammontano al 22,9% delle richieste arrivate. Il passaggio successivo prevede l’intervento delle forze dell’ordine, che fa allungare ulteriormente i tempi.

Le procedure di sfratto ”vanno velocizzate” nei casi dei ”professionisti della morosità”, afferma all’Adnkronos il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani. Ma bisogna prima distinguere la ”morosità incolpevole” di chi si trova suo malgrado a non poter pagare l’affitto e le situazioni dolose. Il fenomeno degli sfratti per morosità, sottolinea Sforza Fogliani, ha registrato ”una crescita indubbiamente forte”. Secondo il vicepresidente dell’Uppi (Unione piccoli proprietari immobiliari), Angelo De Nicola, dal momento in cui il proprietario dell’immobile decide di rivolgersi al giudice, al momento in cui riesce a rientrare in possesso della casa, passa circa un anno. ”La causa dura circa sei mesi e poi ci vogliono altri sei mesi”, che occorrono prima agli ufficiali giudiziari e poi alle forze di polizia per liberare le abitazioni. Per il presidente dell’Asspi (Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari) Alfredo Zagatti, il fenomeno degli sfratti per morosità ”sta aumentando in modo drammatico. In questi anni la situazione sta diventando esplosiva”.

Il quadro della ripartizione territoriale del fenomeno, secondo il Sicet, evidenzia che i titoli esecutivi emessi nei soli capoluoghi di provincia, pari a 36.643, costituiscono il 54,1% del totale nazionale. Mentre, per quanto riguarda le regioni, il maggior numero di provvedimenti di sfratto emessi si concentra in Lombardia con 13.356 provvedimenti (pari al 19,7% del totale nazionale), seguita dal Lazio con 8.879 (pari al 13,1%), dall’Emilia Romagna con 6.845 (10,1%), dal Piemonte con 6.312 (9,3%), dalla Toscana con 5.942 (8,8%), dalla Campania con 4.965 (7,3%) e dal Veneto con 4.531 (6,7%). Per quanto concerne le richieste di esecuzione presentate all’ufficiale Giudiziario la regione che in assoluto presenta il valore più elevato nell’anno 2012 è la Lombardia con 35.311 richieste (pari al 29,2% del totale nazionale); seguono, a distanza, la Toscana con 13.876 (11,5%), l’Emilia Romagna con 13.217 (10,9%), il Veneto con 12.271 (10,1%), il Lazio con 7.791 (6,4%) e la Campania con 7.449 (6,2%). La regione che presenta il maggior numero di sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario è la Lombardia con 4.844 sfratti eseguiti (pari al 17,5% del totale nazionale), seguita dall’Emilia Romagna (n. 3.284, pari al 11,9%), dal Lazio (n. 3.100, pari al 11,2%), dalla Toscana (n. 3.023, pari al 10,9%) e dalla Campania con 2.054 (7,4%).

Un peggioramento della situazione si evince dal rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia che si attesta, per l’anno 2012, a uno sfratto ogni 375 famiglie a fronte di uno sfratto ogni 394 famiglie nel 2011. Al primo posto tra le regioni si classifica il Lazio (con uno sfratto ogni 268 famiglie). A livello provinciale sono ben 45 le province che presentano il rapporto sfratto/famiglie inferiore a quello nazionale e, di queste, 7 sono province dei grandi comuni. Al primo posto si colloca Prato (uno sfratto ogni 128 famiglie), seguono Lodi (1/176), Novara (1/203), Pavia (1/207), Rimini (1/218) e Roma con uno sfratto ogni 224 famiglie.



   

 

 

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