Banche italiane in sofferenza per 156 miliardi di euro, +25%

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18 feb. – Crescono ancora le sofferenze lorde nel portafoglio delle banche italiane: a fine 2013 hanno sfiorato la cifra record di 156 miliardi, ai livelli massimi dal 1999.
Aumenta anche il rapporto sofferenze lorde/prestiti. E’ quanto riporta il bollettino mensile dell’Abi. A dicembre 2013 le sofferenze lorde sono risultate pari a 155,9 miliardi di euro, 6,3 miliardi in piu’ rispetto a novembre e circa 31 miliardi in piu’ rispetto a fine 2012, segnando un incremento annuo di quasi il 25%.
In rapporto agli impieghi le sofferenze risultano pari all’8,1% a dicembre 2013 (6,3% un anno prima; 2,8% a fine 2007, prima dell’inizio della crisi), valore che raggiunge il 14% per i piccoli operatori economici (11,8% a dicembre 2012), il 13,3% per le imprese (9,7% un anno prima) e il 6,5% per le famiglie consumatrici (5,6% a dicembre 2012). Per trovare un rapporto sofferenze lorde su impieghi superiore all’8,1% rilevato a dicembre, bisogna tornare indietro sino al maggio 1999, quando il medesimo rapporto si attestava all’8,37%.
Quanto alle sofferenze al netto delle svalutazioni, a fine 2013 esse sono risultate pari a circa 80,4 miliardi di euro, circa 4,7 miliardi in piu’ rispetto al mese precedente e circa 15,6 in piu’ miliardi rispetto a dicembre 2012 (+24,1% l’incremento annuo). Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si e’ collocato al 4,33% (4,08% a novembre 2013 e 3,36% a dicembre 2012).
Il totale degli affidati in sofferenza ha raggiunto complessivamente il numero di 1.205.000, di cui oltre un milione (1.015.369) con un importo unitario in sofferenza inferiore a 125.000 euro. (AGI)



   

 

 

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