Governo Renzi, ecco i possibili ministri

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16 febbr – Dovevano essere “consultazioni lampo” e in effetti Napolitano si è sbrigato. In dieci ore ha incontrato tutti i partiti presenti in Parlamento. O meglio, quasi tutti visto che grillini e leghisti hanno rifiutato l’incontro. Doveva essere una nomina “fulmine” quella dell’incarico a Matteo Renzi per formare il governo. Ma così non sarà. Per entrare in azione il rottamatore dovrà attendere. Aspettare la nomina, certo, ma soprattutto sondare con molta calma gli umori di Alfano e Berlusconi. Passando ovviamente per le tortuose strade all’interno del suo partito.

Durerà qualche giorno la gestazione del Governo Renzi. Lo ha confermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che al termine delle consultazioni ha spiegato di aver voluto fare un rapido giro di incontri per dare “spazio e serenità al lavoro successivo di chi avrà l’incarico di formare il governo e avrà bisogno di tutto il tempo necessario per le consultazioni, gli approfondimenti e le intese”.

Dal momento dell’incarico Renzi si prenderà quindi almeno 48 ore per definire programma e squadra e poi risalire al Colle per sciogliere la riserva. Insomma difficilmente il suo governo potrà nascere prima della seconda metà della prossima settimana.

Intanto, da Firenze, il rottamatore sta lavorando – tenendosi a debita distanza dal Nazareno – alla squadra di governo. E, tra un nome e l’altro, è “caos”. Da qui la necessità di evitare pronostici e limitarsi a fornire il freddo elenco di “tutti gli uomini del (futuro) premier”. Tra questo elenco c’è chi sarà ministro, chi sottosegretari, chi “solo” fido consigliere. Comunque vada, questi sono i personaggi che ascolteranno e saranno ascoltati da Matteo Renzi nei prossimi mesi.

MAURO MORETTI – Un po’ new entry, un po’ nome forte, l’amministratore delegato di Trenitalia è molto vicino all’ormai ex sindaco di Firenze. Ed è per questo in lizza per la poltrona di ministro dello Sviluppo Economico. O di ministro per le Infrastrutture.

LUCREZIA REICHLIN – Nome in discesa nelle quotazioni. Troppo “poco europeista” per Renzi. E poi potrebbe (giustamente) preferire la poltrona di vicepresidente della Banca d’Inghilterra a quella di ministro dell’Economia in Italia.

FABRIZIO BARCA – Già ministro montiano, quindi fautore di un nuovo corso della sinistra (e del Pd), Fabrizio Barca potrebbe finire, lui, all’Economia. Ma attenzione alla sorpresa Lavoro.

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO – Che tra il presidente Ferrari e il rottamatore ci sia grande feeling è cosa nota. Ma il patròn dell’Alta velocità privata (immaginate un governo con Moretti – Fs da una parte e “Cordero” – Italo dall’altra?) lascerebbe il Lingotto solo per lo Sviluppo economico.

TITO BOERI – Se non sarà un politico come Marianna Madia potrebbe essere l’economista il nome giusto per il Lavoro.

QUESTIONE GIUSTIZIA – Tutti nomi esterni al ceto politico per il ministero che è stato di Anna Maria Cancellieri: Livia Pomodoro (presidente del tribunale di Milano), Mario Barbuto (presidente del tribunale di Torino), Andrea Proto Pisani (avvocato e professore di procedura civile a Firenze).

“I POLITICI” – Andando a spulciare tra i politici “di professione”, sull’agenda di Renzi ci sono i seguenti nomi per le seguenti cariche. DIFESA: Mario Mauro (attuale ministro); Roberta Pinotti (Pd, attuale sottosegretario); Emanuele Fiano (Pd). ESTERI: Emma Bonino (attuale ministro); Lapo Pistelli (Pd, attuale viceministro). AFFARI EUROPEI: Enzo Moavero (attuale ministro); Federica Mogherini (Pd). SPORT: Riccardo Nencini (socialisti); Andrea Romano (Scelta Civica). ISTRUZIONE: Stefania Giannini (Scelta civica). CULTURA: Dario Franceschini (Pd); Andrea Romano (Scelta Civica); Riccardo Nencini (socialisti). INTERNO: Dario Franceschini (Pd); TRASPORTI: Maurizio Lupi (Ncd – confermato ministro). AMBIENTE: Andrea Orlando (Pd – confermato ministro). SALUTE: Beatrice Lorenzin (Ncd – confermata ministro).

I RENZIANI – Graziano Delrio, uno degli fedelissimi del futuro premier, dovrebbe diventare il nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Maria Elena Boschi sarà il probabile ministro delle Riforme. Ernesto Carbone potrebbe invece approdare all’Agricoltura.

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