Fabbrica italiana se ne va in Usa: “Aperti in 10 mesi, qui aspettiamo da 10 anni”

delconca11 FEBBR – Sandra Riccio sulla Stampa di oggi racconta una storia emblematica dell’impasse in cui si barcamena l’Italia. La fabbrica di piastrelle Del Conca è riuscita ad aprire negli Stati Uniti in soli 10 mesi. A Rimini aspetta invece da 10 anni.

Così nel Tennessee 100 lavoratori entreranno presto in fabbrica, altri posti di lavoro che il nostro paese si lascia sfuggire quasi senza accorgersene. Ci sono paesi che accolgono chi fa impresa, e altri che “respingono”: questa vicenda lo dimostra alla perfezione.

L’accoglienza al business, agli imprenditori che vogliono creare nuovi posti di lavoro e alle aziende che investono, passa anche per una strada nuova di zecca intitolata all’impresa da ricevere sul territorio. E da poco sulle mappe stradali della città di Loudon, nel Tennessee, Sud-Est degli Stati Uniti, è spuntata la Del Conca Way. Porta il nome di una delle principali realtà industriali del comparto ceramico italiano che da ieri produce anche in America.

In 10 mesi negli States hanno realizzato il sito produttivo, ottenuto tutte le carte e i macchinari sono già stati avviati. 100 lavoratori, e presto entreranno in fabbrica altre 100 figure professionali. Come mai questa eccellenza italiana è andata a produrre all’estero? Non certo per ridurre i costi. In Italia il gruppo sta aspettando da circa un decennio la variante al piano regolatore per poter ampliare il suo stabilimento di San Clemente, vicino a Rimini.

Gli americani invece hanno saputo creare le occasioni. Per la città di Loudon Del Conca significa nuovi posti di lavoro e tasse pagate sul territorio. «Hanno semplicemente fatto quel che loro ritengono sia normale nel rapporto tra istituzioni e imprese determinate a investire», dice Mularoni che racconta: «A un certo punto eravamo contesi tra due Stati perché a volerci c’era anche la Georgia. Alla fine mi ha convinto la telefonata arrivata, nell’agosto del 2012, dal governatore del Tennessee, Bill Haslam, che mi ha chiamato personalmente per dirmi che il nostro progetto gli piaceva e che avrebbe messo a nostra disposizione tutto quel che ci serviva».

L’azienda non abbandonerà in ogni caso l’Italia, dove mantiene “testa e cuore”.

.today.it



   

 

 

1 Commento per “Fabbrica italiana se ne va in Usa: “Aperti in 10 mesi, qui aspettiamo da 10 anni””

  1. ma voi vigliakki ke state a roma nei piani alti……..queste cose le leggete? x me no!!!!!!

Commenti chiusi

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