Ciampi difende Napolitano e nega di aver consultato Monti, “non mi risulta”

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11 febbr – Continuano le discussioni sull’operato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, circa l’incarico di costituire un nuovo governo alternativo a quello di Berlusconi conferito a Mario Monti e, soprattutto, circa i “sondaggi” sulla sua disponibilità risalenti già al 2011. “E’ assurdo ritenere che io abbia detto a Carlo De Benedetti o a Romani Prodi i dettagli di mie conversazioni riservate con Giorgio Napolitano”, ha detto il Professore ospite della trasmissione Omnibus di La 7.

“E’ la politica ad essersi rivolta a me” – “Io paracadutato a palazzo Chigi alla fine del 2011? La trovo un’espressione corretta. All’epoca non facevo parte di quanti si preparavano ad una carica. La politica si è rivolta a me perchè non c’erano candidati e tutti i partiti erano in difficoltà”, ha spiegato l’ex premier. Avevo avuto all`epoca, tra giugno e luglio 2011, colloqui con il Capo dello Stato che mi aveva fatto capire che forse mi avrebbe chiesto una mia disponibilità in caso di bisogno. Io avrei considerato irresponsabile un presidente della Repubblica che si mettesse nello studio del Quirinale a riflettere vediamo un po` chi può essere a guidare il governo il giorno dopo che il presidente del Consiglio uscente ha rassegnato le sue dimissioni. Questo mi sembrerebbe un modo irresponsabile di assolvere ai compiti di un Capo dello Stato”, ha aggiunto il senatore a vita, in un’intervista ad Agorà, andata in onda questa mattina su Rai Tre, commentando le anticipazioni del libro “Ammazziamo il Gattopardo”, di Alan Friedman. “Le persone che in quei mesi mi chiedevano se ero disposto a impegnarmi – ha aggiunto l’ex premier – erano decine e decine. Tutta questa vicenda mi fa pensare a cosa non si faccia per vendere un libro”, ha commentato infine Monti, riferendosi ad “Ammazziamo il Gattopardo”, di Alan Friedman.

Ciampi: “Ogni Capo dello Stato ha diritto a contatti riservati” – A difesa del Capo dello Stato attuale è intervenuto anche l’ex Presidente della Republica Carlo Azeglio Ciampi. “Ogni capo dello Stato ha diritto ad avere contatti riservati”, ha dichiarato il Presidente Emerito in un’intervista al Messaggero dopo la pubblicazione di alcuni passaggi del libro di Alan Friedman sull’estate del 2011 e i contatti tra il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e Mario Monti. Alla domanda se quando si trovava al Quirinale avesse anche lui sondato la disponibilità di Monti a guidare un governo, Ciampi risponde: ”Sinceramente non lo ricordo e non mi risulta”.

Monti: mi contattò Napolitano, ma anche Ciampi. Non è un’anomalia

E spiega: ”Per quanto mi riguarda quel che fa fede sono i miei diari, dove sono fedelmente riportate le annotazioni dei miei contatti quotidiani. Essi, come si sa, sono depositati all’ Archivio storico del Quirinale. Dovrei consultarli per dare una risposta”.

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