Immigrazione, Schulz contro la Svizzera: ”I trattati vanno rispettati”

schulz

9 FEB – La Svizzera dice no all’immigrazione. Il Paese elvetico è andato alle urne per il referendum sull’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”, proposta dal partito nazionalista “Unione democratica di centro”(Udc), che prevede di fissare un tetto massimo di stranieri che possano entrare ogni anno sul suo territorio.

Il referendum che chiede l’introduzione di un tetto per nuovi residenti, lavoratori frontalieri e richiedenti asilo politico è stato approvato con un ristrettissimo margine, il 50,3% dei voti.

[dividers style=”2″]

Martin Schulz –  ”I trattati devono essere rispettati. La Svizzera trae vantaggi dal mercato internazionale, la libertà di movimento è cruciale. Le reazioni nazionali devono essere pacate”. Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, invitando la comunità internazionale a una reazione di autocontrollo, a caldo, dopo il sì svizzero a limiti all’immigrazione.

Un sì alla quote sugli immigrati comunitari in Svizzera ”rischia di essere sfruttato” dai populisti in vista delle elezioni europee di fine maggio. Lo teme il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, che lo ha detto in una intervista pubblicata oggi dal domenicale svizzero NZZ am Sonntag, citata dal Financial Times online. ”Temo che un sì in Svizzera possa scatenare un nuovo dibattito sulla libera circolazione delle persone in seno alla Ue”.

E come tutti sanno, nella democratica UE, i dibattitti NON SONO CONSENTITI.



   

 

 

3 Commenti per “Immigrazione, Schulz contro la Svizzera: ”I trattati vanno rispettati””

  1. la svizzera non fa parte dell’unione europea, buon per loro, quindi cosa vuole martin schulz?

  2. Ammirazione per la Svizzera e il suo popolo per la decisione di fregarsene
    dell’Europa e delle sue regole a favore di “entri chi vuole”, in quel paese vige la democrazia diretta . Bravi . Adesso tocca all’Italia decidere del propio destino.

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -