Genitore 1 e Genitore 2: Fratelli d’Italia irrompe in aula contro Catarci

foto http://garbatella.romatoday.it

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Roma, 7 febbr – Dopo giorni di polemiche a distanze, Fratelli d’Italia ha deciso di passare all’azione per protestare contro il provvedimento che in VIII municipio cancella Mamma e Papà a favore di Genitore 1 e Genitore 2. Un vero e proprio blitz è quello messo in scena questa mattina dai giovani militanti di Fratelli d’Italia.

I giovani di Fratelli d’Italia hanno fatto irruzione nell’aula consiliare e hanno srotolato uno striscione contro “Genitore uno e genitore due”. Andrea De Priamo, portavoce della costituente romana e Chiara Colosimo, membro della costituente romana di Fratelli d’Italia spiegano: “Abbiamo occupato simbolicamente e pacificamente l’aula del consiglio del municipio VIII per ribadire la nostra contrarietà alla proposta approvata dalla maggioranza di Catarci che, di fatto, cancella i termini mamma e papà dalle scuole del Municipio a favore di genitore 1 e 2. I giovani di FdI hanno ritenuto doveroso essere presenti oggi per protestare contro una proposta che noi abbiamo definito una buffonata. Riteniamo che quest’atto si inquadri in una politica di attacco alla famiglia, che passa sia come boutade propagandistica, che come assenza di una politica reale a tutela della famiglia. Dire la verità in questa epoca è un atto rivoluzionario. Noi senza paura riconosciamo solo mamma e papà, siamo i rivoluzionari di Fratelli d’Italia”.

Glauco Rosati, capogruppo in municipio di Fratelli d’Italia e Fabio Roscani portavoce della Costituente chiedono “che la risoluzione venga ritirata dalla maggioranza e ci appelliamo al buon senso dei presidi delle scuole, che speriamo non assecondino i capricci del Presidente Catarci”.

Solidarietà al presidente Catarci arriva dal consigliere capitolino di Sel Gianluca Peciola: “Solidarietà al presidente Andrea Catarci e ai consiglieri di maggioranza del municipio VIII per l’irruzione nell’aula del Consiglio di un gruppo di giovani militanti di centrodestra. È evidente il tentativo di strumentalizzazione da parte del centrodestra della questione che riguarda la modifica della terminologia parentale nelle scuole approvata con una risoluzione nel consiglio del municipio VIII. L’atto invita alla riflessione riguardo alla possibilità di un allargamento dei diritti, in un momento in cui sono in forte aumento forme familiari monogenitoriali o allargate. Con questa risoluzione si propone esclusivamente l’aggiornamento della modulistica scolastica per non discriminare le figure genitoriali che non rientrano nella categoria di madre e padre”.

romatoday.it



   

 

 

5 Commenti per “Genitore 1 e Genitore 2: Fratelli d’Italia irrompe in aula contro Catarci”

  1. Avanti con queste idiozie e presto sorgerà un caso di discriminazione: come stabilire chi è il “genitore 1” e chi è il “genitore 2”? L’1 vale più del 2? O viceversa? Si rimediera’ cin una estrazione a sorte?

  2. Giancarlo Gibilisco

    Io in qualità di padre non ho alcun dovere, dovranno essere gli interessati a chiedere esplicitamente la scelta e solo per loro. Oltre alla discriminazione verso i padri e verso le madri, si vuole imporre la perdita della preziosa famiglia tradizionale.

  3. E già, siccome è in forte aumento la forma monogenitoriale o allargate, si pensa bene di togliere un qualcosa di radicato NEI SECOLI per lasciar spazio ai nuovi alquanto disintegrati rapporti! Evviva l’intelligenza e il cervello anche se a quanto pare Dio quando li distribuì in nostri politici si son tenuti alla larga!!!

  4. Menono Incariola

    Di questo passo, piu` ancora che per il lavoro che non si trova, temo sara` necessaria una vera e propria controrivoluzione per ristabilire valori indelebilmente scritti nel nostro DNA, valori che hanno permesso alla Famiglia Naturale, quella intorno alla quale si e` legiferato da prima del Corpus Juris Civilis, di darci, fin quasi ai nostri disgraziati giorni, di assicurare ai figli giovani la tutela e l’autorita` dei genitori, secondo la loro naturale gerarchia, ed ai vecchi l’affetto e l’assistenza dei figli che hanno amorevolmente e fermamente cresciuto.

  5. Anch’io sono un papà vecchio modello. E non sono d’accordo neppure che obblighino i bambini dell’asilo a leggere fiabe gay che non dovrebbero nemmeno esistere.

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