Letta negli emirati per fare favori alle lobbies green

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3 FEB – Nove accordi di collaborazione con gli Emirati. E’ quanto Enrico Letta mette in valigia nella prima tappa, negli Emirati, della sua missione nel Golfo, che da oggi lo porta a Doha, in Qatar.

Due le intese firmate a Dubai, quella tra l’Expo 2015 Milano e L’Expo Dubai 2020, e una dichiarazione di intenti a livello doganale Italia-Eau in vista delle due rispettive Esposizioni Universali. E, ancora, altre sette intese a Abu Dhabi.

Eccole in sintesi:

  • – Gruppo Cremonini Inalca-Fondo Governativo emiratino Emirates Advanced Investment Group per la creazione a Abu Dhabi di una piattaforma tecnologica innovativa per l’importazione e distribuzione di prodotti agroalimentari italiani nel Golfo e in Medio Oriente;
  • – Gruppo Sacecav/Piergiorgio Romiti-Tamas per la cooperazione in gara d’appalto in Italia e negli Emirati per la fornitura di tecnologie, servizi e prodotti per la depurazione delle acque urbane e la protezione ambientale;
  • – Ciriaf di Perugia Masdar Institure e Watergy, lettera di intenti per un progetto comune nel ‘roof cooling‘ (I cool roofs sono tetti contraddistinti da elevata capacità di riflettere l’irradiazione solare incidente e, al contempo, di emettere energia termica nell’infrarosso.);
  • – Belleli Energy-Zakun Development Company, contratto da 127 milioni di dollari per la costruzione di un serbatoio di petrolio con tetto flottante da 1 milione di barili;
  • – Paramount Hotel-Resort-Alpha tru e Grand Hotel Via Veneto, accordo;
  • – Ministero dei Beni Culturali-Archivio Nazionale degli emirati, collaborazione in campo culturale;
  • – Centro Energie rinnovabili Perugia e Masdar Institure, lettera di intenti per collaborazione; – Energy e Zakum Development company, memorandum di intesa..


   

 

 

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